Il ritorno degli assassini
Impegnata da tempo a favorire la convergenza tra intrattenimento videoludico e cinematografico, la Ubisoft realizza "Assassin's Creed: Lineage", una serie composta da tre cortometraggi il cui scopo principale è creare un punto di congiunzione tra i primi due episodi della omonima serie di videogiochi, "Assassin's Creed", nella quale il giocatore è coinvolto in una "invisibile" guerra secolare tra Templari e Assassini. Durante la presentazione del secondo capitolo del gioco (Firenze, 12/14 Ottobre 2009) è stato mostrato in anteprima il primo episodio, rilasciato poi su YouTube il 27 Ottobre in contemporanea mondiale. In Italia i tre episodi, trasmessi in HD su Discovery Channel prima dell'uscita del gioco, sono da tempo disponibili proprio su YouTube.

Tale padre, tale figlio
La storia ruota attorno all'Assassino Giovanni Auditore da Firenze, padre del protagonista di "Assassin's Creed 2", Ezio Auditore, e discendente di Altair Ibn La-Ahad, Assassino protagonista del primo capitolo della serie. Siamo a Firenze, nell'anno 1476, il Rinascimento è nel pieno del suo splendore, ma le oscure trame dei Templari incombono sul futuro della città; Giovanni Auditore viene inviato a fermare il Templare Rodrigo Borgia prima che lasci la città, ma quest'ultimo dispone di una scorta personale che interviene attaccando l'Assassino, consentendogli la fuga. Nonostante la missione sia compromessa Giovanni elimina le guardie, lasciandone una sola in vita, in modo da poter ottenere informazioni e la consegna quindi al suo signore, Lorenzo de' Medici. Stremata dalle torture subite durante l'interrogatorio la guardia svela il piano di Borgia: l'uccisione durante la celebrazione di Santo Stefano dell'alleato dei Medici, Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano. Giovanni viene così inviato proprio a Milano per sventare l'assassinio, ma arrivato troppo tardi non riesce ad impedire la morte del Duca. Insospettito da delle monete raffiguranti il leone di San Marco trovate nella borsa di uno dei congiurati, Giovanni si reca quindi a Venezia dove intercetta un corriere dei Barbarigo, alleati di Borgia, al quale sottrae una busta. Tornato a Firenze Giovanni consegna la busta a Lorenzo de' Medici: una volta aperta scopre che la lettera contenuta è stata scritta in codice e decide quindi di affidarla al Gonfaloniere Umberto Alberti che a sua volta incarica Padre Maffei della traduzione. La fiducia di Lorenzo è però malriposta e nonostante la lettera venga decifrata il Gonfaloniere, in combutta con Borgia, lo convince ad inviare a Roma Giovanni, in quanto conosce il luogo dove i Barbarigo volevano venisse consegnata la busta. Nonostante la pericolosità della missione Giovanni si reca a Roma e consegna la busta, che dopo vari passaggi di mano arriva a Rodrigo Borgia. Recatosi in Vaticano per consegnare la lettera a Papa Sisto IV, Rodrigo riesce ad ottenere dal Santo Padre aiuto militare per sottomettere i Medici, ma Giovanni è ancora sulle sue tracce: dopo un lungo pedinamento l'Assassino giunge al lugo dello scontro finale, la basilica di San Pietro ancora in costruzione, dove ad attenderlo ci sono Borgia e i suoi scagnozzi. Dopo uno spettacolare duello nel quale ha la meglio sugli assalitori Giovanni viene ferito da un pugnale lanciato da Borgia, che riesce così a scappare per la seconda volta. Tornato nella sua casa di Firenze, Giovanni viene avvertito dal figlio Federico che alcune guardie guidate da Padre Maffei lo attendono per condurlo con loro; a quel punto il quadro è fin troppo chiaro e Giovanni decide di fuggire. Il nemico è ormai molto vicino e il tempo sta scadendo: la battaglia per il controllo di Firenze sta per cominciare!

Innovazione prima di tutto
La Ubisoft si lancia in un progetto ambizioso e stimolante, dove la tecnologia di ultima generazione è la vera protagonista: così come il gioco, anche il film è stato realizzato con la tecnica del motion capture, che permette di ricreare con precisione e realismo i movimenti degli attori in un'ambientazione virtuale. Molto belle le scene di combattimento che ricordano davvero da vicino i movimenti dei personaggi di "Assassin's Creed 2", così come i volti degli attori stessi, utilizzati anche per il gioco. I costumi, molto belli e curati nei dettagli, sono stati realizzati da sarti supportati da artisti e storici, i quali hanno dato il loro contributo anche per la realizzazione delle ambientazioni del gioco, curando attentamente ogni particolare in modo da non lasciare nulla al caso. Anche la collaborazione tra Corey May, sceneggiatore del gioco, e William Raymond, sceneggiatore del film, è stata molto produttiva e ha permesso di creare due prodotti differenti molto legati tra di loro. Per quanto riguarda la colonna sonora George S. Clinton è stato preferito al compositore danese Jesper Kyd, autore delle tracce audio del gioco, senza però intaccarne la qualità, cosa che conferma la bontà del prodotto. La cura per i particolari si è riflettuta anche sulla scelta degli attori, in gran parte di origine italiana o comunque europea, che sotto la direzione del regista Yves Simoneau sono riusciti, chi più chi meno, a ritagliarsi un degno spazio nel cortometraggio.

La conclusione è nelle tue mani
Questa la frase di chiusura del film e miglior scelta non poteva essere fatta: le vicende di "Assassin's Creed 2" incominciano infatti dove il film finisce dando al giocatore la possibilità di immergersi in un mondo nuovo, ma allo stesso tempo di non essere del tutto impreparato sullo svolgersi degli eventi, grazie al sottile filo che collega il destino dei personaggi chiamati nel gioco a vivere le situazioni anticipate dal film, che grazie alla eccellente ed esaustiva presentazione dei buoni e dei cattivi, traccia la linea guida della missione di Ezio Auditore. Scelta azzeccatissima quindi della Ubisoft, destinata a diminuire ulteriormente il confine che passa tra gioco e film e a creare nuove ed infinite possibilità per i prodotti a venire, partorendo così un nuovo modo di fare "intrattenimento videoludico" per come lo intendiamo ancora e proiettando i giocatori direttamente nel futuro.