| Autore: Simone "Nerodmc4" Marino |
Il manga di Maria†Holic è scritto e illustrato da Minari Endo, stesso autore dell'opera Dazzle. Viene serializzato sulla rivista di manga seinen Monthly Comic Alive, dell'editore Media Factory.
Grazie al successo riscontrato dal manga, è stata creata una serie animata di 12 episodi dallo studio Shaft, lo stesso dei più recenti Puella Magi Madoka Magica e di Denpa onna to seishun otoko.
L'8 aprile 2011 è iniziata la seconda stagione dell'anime denominata Maria†Holic: Alive, composta anch'essa da 12 episodi.

La storia vede come protagonista Kanako Miyamae che decide di andare all'istituto femminile “Ame no Kisaki”, scuola religiosa sotto la guida della Santa Madre Maria, dove i suoi genitori si incontrarono da giovani.
Per far parte di questo edificio le studentesse devono sempre dimostrare di avere un cuore: puro, libero, modesto, fedele, riconoscente, curioso, amichevole e di comportarsi sempre da signorine.
Arrivata nelle vicinanze della scuola, Kanako imbocca il sentiero sbagliato e si perde, nel tragitto incontra una maid dai capelli argentei che, invece di aiutare la nostra protagonista, comincia ad insultarla senza una ragione valida.
Per la fortuna della fanciulla, in suo soccorso arriva una bellissima ragazza dai capelli biondi di nome Maria (o Mariya ) che spiega che Matsurika (la maid di prima) si era insospettita, perché normalmente le allieve dell'istituto non entrano mai in quel sentiero.
Per farla sentire più a suo agio nel nuovo posto, Maria si offre di farle fare un giro dell'istituto.
Arrivata al Dormitorio, la nostra protagonista conoscerà la signora responsabile dell'istituto, che per qualche strana ragione ha delle orecchie da gatto, e un cane di nome Yonakuni.
Po ci fu il momento di incontrare nuovamente la ragazza bionda di prima, Kanako si dirige verso il club del tiro con l'arco, dove scoprirà che Maria non è altro che un uomo travestito da donna.
La protagonista decide di denunciarlo ai professori, ma Maria avendo intuito l'omosessualità della nuova arrivata le fa capire che se non tiene la bocca chiusa, potrebbe facilmente farla cacciare dalla scuola.

La storia quindi si sviluppa in episodi dove vengono raccontate le disavventure della protagonista nella nuova scuola, dove sia Maria che Matsurika tortureranno Kanako sia fisicamente, a causa dell'allergia agli uomini di quest'ultima, sia psicologicamente.
Con l'avanzamento della trama incontreremo altri personaggi, per lo più compagne di classe, come per esempio: Nanami Kiri studentessa che porta gli occhiali dall'apparenza fredda e distaccata, ma che in realtà è un persona molta premurosa oppure Yuzuru Inamori, ragazza timida e con qualche problema di autostima che fa parte del club di tiro con l'arco.
Questi rispecchiano la maggior parte dei clichè degli anime, infatti troveremo la tsundere, la timida, la sempre allegra e molti altri; scelta comunque mirata per rendere le gag più esilaranti scherzando proprio sui comuni stereotipi del genere.
Il difetto maggiore dei personaggi, sia secondari che primari, è quello di non avere nessun approfondimento psicologico, se non poche e piccole rivelazioni sul personaggio di Maria.
Per di più la serie finisce con un non-finale lasciando spazio alla seconda serie, ma allo stesso tempo l'utente rimane un po' deluso del nulla che viene a crearsi, sperando probabilmente in qualche cliffhanger per la seconda stagione.
La maggior parte delle gag sono divertenti, anche se durante il procedimento della serie, alcune come la fuoriuscita del sangue dal naso di Kanako, diventano troppo ripetitive e smettono di far ridere arrivando in alcuni casi anche ad essere fastidiose.
Le animazioni sono di buona qualità per la maggior parte della visione, ma quello che colpisce sono i vari stili di disegno che vengono utilizzati quando si vuole dare espressività alle scene, molto simili allo stile shoujo anni '80 di alcune disegnatrici.
Altra chicca del disegno sono le ambientazioni, mentre quelle esterne sono molto stilizzate come per esempio gli alberi, quelle interne sono ben dettagliate e caratterizzate.
Per la componente audio non c'è nulla di davvero indimenticabile a parte l'opening, molto frizzante e animata ottimamente, e la ending, che ci ripropone quello che succede nell'episodio con i classici personaggi 2D dei j-rpg vecchio stampo.
L'anime quindi anche se di buona qualità non riserva niente di davvero unico, né nelle gag né nella parte audio.
L'unica nota davvero positiva è la parte visiva che come sempre lo studio Shaft riesce ad offrire; basti pensare che Bakemonogatari è qualcosa di stupendo per gli occhi sotto questo punto di vista.
Il cartone animato quindi è consigliato solo alle persone a cui piacciono le commedie sentimentali, anche se ce n'è davvero poco, per di più, se vi aspettate qualche scena di vero fan service, vi avverto già che non ce ne sono.

| Trama | Cast | Audio | Doppiaggio | Scenografia |
| 6.5 | 6.5 | 6.2 | 7 | 8 |
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