Quentin Tarantino

Informazioni Personali

 


Nato il:
27/03/1963

Luogo di Nascita:
Knoxville, Tennessee, USA

Altezza:
1.85 m

Biografia:

Quentin Jerome Tarantino nasce a Knoxville, Tennessee, il 27 marzo 1963. È un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense di origine italoamericana. Quentin viene cresciuto solo dalla madre, Connie McHugh, un'infermiera di 16 anni, poiché il padre, Tony Tarantino, si separa da lei quando è ancora incinta. Il suo nome è un omaggio a Quint, un personaggio della serie tv “Gunsmoke” interpretato da Burt Reynolds. Sarà sempre la madre a educarlo al cinema, secondo i liberi costumi degli anni Settanta, lasciandolo autonomo di vedere, quando ha meno di dieci anni, pellicole con contenuti di nudo come “Conoscenza carnale “ o film ad alto tasso di violenza come “Un tranquillo weekend di paura”. Nel 1977, a soli 14 anni, Tarantino scrive la sua prima sceneggiatura, “Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit”. Nel frattempo si iscrive alla Narbonne High School di Harbor City, California, che però abbandona presto per iniziare a lavorare come maschera al Pussycat, un cinema porno di Torrance. Nel 1981 inizia a prendere lezioni di recitazione entrando a far parte della Theatre Company di James Best. Nel 1984, dopo aver fatto diversi lavori, approda in un negozio di videocassette a noleggio, il Manhattan Beach Video Archives, nell'area di Manhattan Beach a Los Angeles, dove stringe una grande amicizia con molti colleghi e soprattutto con Roger Avary, con il quale spesso collaborerà durante la sua successiva carriera cinematografica. Continua a studiare recitazione presso lo Actors' Shelter di Allen Garfield, a Beverly Hills, ma i suoi interessi si spostano gradualmente dalla recitazione alla scrittura di sceneggiature e alla regia. Con i suoi colleghi di lavoro, trascorre il tempo parlando di film e fornendo consigli ai clienti, tra i quali spicca il futuro attore Danny Strong. Le prime sceneggiature Nel 1986, mentre ancora lavora ai Video Archives, Tarantino tenta per la prima volta di vestire i panni del regista iniziando a girare un film che avrebbe dovuto intitolarsi “My Best Friend's Birthday”, su una sceneggiatura scritta dallo stesso Tarantino insieme all'amico e collega Craig Hamann, ma la pellicola rimane incompiuta per vari contrattempi, tra cui la distruzione di parte del girato. Non tutto fu perduto tuttavia, perché molti dei personaggi e delle situazioni di “My Best Friend's Birthday” saranno ripresi da Tarantino nelle sue sceneggiature successive. Il personaggio di Clarence tornò infatti alla ribalta nel 1993 in “Una vita al massimo”, un film diretto da Tony Scott e interpretato da Patricia Arquette e Christian Slater, per il quale Tarantino fu pagato 50.000$ per la sceneggiatura, scritta nel 1987 insieme a Roger Avary. Nel 1989 scrive la sceneggiatura originale di “Assassini nati” (Natural Born Killers), venduta per 400.000$, portata sul grande schermo nel 1994 da Oliver Stone, con il quale Tarantino avrà una violenta lite per gli eccessivi rimaneggiamenti fatti alla sua versione della storia, specialmente nel finale. A causa di tali divergenze, chiede in seguito di essere rimosso dai crediti del film, apparendo solo come autore del soggetto. Nel 1990 scrive Dal tramonto all'alba (From Dusk Till Dawn), poi diretto nel 1995 da Robert Rodriguez, nel quale Tarantino avrà anche un ruolo da attore, al fianco di George Clooney e comincia a lavorare come script doctor, revisionando sceneggiature di diversi film, tra i quali “Le mani della notte” Le iene e i successi come regista Con il denaro guadagnato dalle sceneggiature, Quentin Tarantino inizia la produzione di un altro progetto, che è stato poi finanziato dalla LIVE Entertainment grazie all'intercessione di Harvey Keitel, uno dei protagonisti del film: nel 1992 dirige infatti “Le Iene” (“Reservoir Dogs”); La pellicola viene girata in sole 5 settimane nell'estate del 1991, dopo che Tarantino è stato ammesso al workshop del Sundance Film Institute di Robert Redford, e poi viene presentata al Sundance Film Festival, a quello di Montreal e a quello di Toronto, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e critica. Un esordio eccellente per questo ragazzo del Tennessee che, ispirandosi a “Rapina a mano armata” di Kubrick, riesce a descrivere i meccanismi di collasso violento che porteranno un gruppo di rapinatori a torturarsi e uccidersi a vicenda. Dopo “Le Iene” seguirà il suo capolavoro di sempre, “Pulp Fiction”: il film si aggiudica la Palma d'oro al Festival di Cannes del 1994 e alla cerimonia degli Oscar 1995 vince la statuetta per la "miglior sceneggiatura originale" (anche questa volta scritta insieme a Roger Avary), ricevendo anche la nomination come "miglior film". È una rivoluzione per il cinema indipendente. Pulp Fiction è un film dalla trama complicata, frutto dell'intreccio di storie diverse ed apparentemente scollegate, rimescolate dall'autore con numerose prolessi ed analessi, simile nella brutalità al precedente. Nel cast, ricchissimo di talenti, figurano Harvey Keitel, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Christopher Walken, Ving Rhames, Rosanna Arquette e Bruce Willis, e numerose sono le grandi prove acclamate dalla critica; viene in particolare rilanciata la carriera di John Travolta grazie alla sua interpretazione del gangster pulp Vincent Vega, soprattutto grazie all'ormai famosa scena del ballo al locale Jack Rabbit Slim's, nella quale Travolta torna a danzare sul grande schermo ad anni di distanza dai musical che lo hanno reso celebre. Dopo il successo di Pulp Fiction, il 1994 e il 1995 sono due anni intensi e pieni di impegni per Tarantino. Nel 1994 dirige un episodio della celebre serie televisiva E.R. - Medici in prima linea, intitolato Maternità, e produce “Killing Zoe”, thriller pulp violento, scritto e diretto da Roger Avary, girato in soli cinque giorni. Rifiuta la proposta di dirigere film commerciali come “Speed” anzi e preferisce recitare in pellicole indipendenti come “Il tuo amico nel mio letto” accanto a Meg Tilly ed Eric Stoltz, o “Somebody to Love” di Alexandre Rockwell Nel 1995 interpreta il suo primo e unico film come attore protagonista, Mister Destiny (Destiny Turns on the Radio) e fa una piccola parte in Desperado di Robert Rodriguez, suo migliore amico e compagno di studi al Sundance Film Institute. Successivamente sceglie tra i suoi ex-"compagni di classe" al Sundance Film Institute tre registi: oltre Rodriguez, Tarantino chiama Allison Anders e Alexandre Rockwell per girare Four Rooms, un film diviso in quattro episodi, ognuno scritto e diretto da un regista diverso, legati tra loro, come omaggio alla Nouvelle vague francese. Tarantino dirige l’episodio finale, “L'uomo di Hollywood”, ispirato ad una puntata della serie TV Alfred Hitchcock Presents, in onda nel 1960. In seguito a un piccolo cameo in “Girl 6 – Sesso in linea “ di Spike Lee, e dopo aver rifiutato di girare un episodio di X Files e “Men in Black”, dirige “Jackie Brown”, storia di una hostess di colore che contrabbanda denaro sporco. Un vero e proprio omaggio alla blaxploitaion e all'icona nera Pam Grier che ne è stata la figura sexy più brillante. Proprio per la sua atipicità, Jackie Brown alla sua uscita fu un insuccesso (incassa appena 39 milioni di dollari negli USA), ed è stato a lungo considerato come un passo falso di Tarantino); recentemente, però, sempre più critici hanno cominciato a rivalutare il terzo lungometraggio del regista statunitense che, seppur lontano dai suoi canoni estetici tipici, è un film ricco di stile, girato con una regia più classica e ricercata, e viene considerato da molti addirittura come il suo miglior film. Dopo Jackie Brown, Tarantino si prende una lunga pausa come regista, ben sei anni. Nel frattempo, nel 1998 debutta a Broadway, nella commedia “Wait Until Dark”, e nel 2000 recita in un piccolo ruolo nel film “Little Nicky - Un diavolo a Manhattan”di Steven Brill. Nel 2002 fa un'apparizione nella serie televisiva Alias. Il nuovo progetto dovrebbe essere un film di guerra, “Inglourious Bastards”, invece il regista decide di posticipare la produzione per potersi dedicare ad un altro grande progetto, Kill Bill, "regalo di compleanno" per i 30 anni di Uma Thurman, la sua musa ufficiale. Kill Bill è un‘opera è stilisticamente abbagliante, e derivativa rispetto alle fonti più disparate, dai film di kung fu di Hong Kong ai telefilm, dai revenge movies ai chambara agli spaghetti-western; può essere considerato come la summa artistica ed estetica di Tarantino, un complesso ed elaborato omaggio a tutti i suoi miti ed ispiratori.. Le riprese iniziano nel 2002 e in corso di lavorazione sforano sia nel budget, che in lunghezza. La Miramax chiede a Tarantino di accorciare il film, ma il regista si oppone e preferisce dividerlo in due "volumi"; nascono così Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2. Rifiutato il ruolo del Presidente degli Stati Uniti d'America nella pellicola giapponese “Batoru rowaiaru II – Chinkonka” con Chiba, produce invece il film cinese “Siu nin Wong Fai Hung ji Tit Ma Lau” nel 2001 mentre nel 2004 torna al Festival di Cannes, questa volta come presidente della giuria, che premierà con la Palma d'oro il documentario di Michael Moore “Fahrenheit 9/11”. L’anno successivo dirige alcune scene di Sin City, pellicola che vede alla regia l’amico Rodriguez e Frank Miller, l’autore del fumetto dalla quale è ispirata. Inoltre dirige l’episodio finale del serial tv “CSI – Scena del crimine”, di cui il regista è sempre stato un fan. Dopo il successo di Kill Bill, Tarantino, spronato dall'amico e pupillo Robert Rodriguez, decide di dare vita a un film horror in due episodi che riprende i fasti dei film che aveva amato durante l'adolescenza, l'estetica e le trame deliranti dell'exploitation ed effetti speciali volutamente grossolani. Il risultato è “Grindhouse”, un film diviso in due episodi: “A prova di morte”, con Kurt Russell, diretto da Tarantino, uno slasher che racconta la storia di un misogino schizofrenico che elimina le sue vittime prescelte a bordo di un'auto truccata e potentissima; “Planet Terror,” con Rose McGowan, diretto da Rodriguez, è invece uno splatter narrante di un'epidemia in cui gli infetti divengono zombi. Nonostante le ottime aspettative per il film, la pellicola non ottiene però il successo sperato. Nel 2009 riesce invece a portare a termine il progetto nato tanti anni prima, “Bastardi senza gloria”, la sua produzione più impegnativa e costosa. Una parodia sulla guerra, con tante citazioni cinematografiche (da Lubitsch a Chaplin) e una unica fonte d'ispirazione: il film italiano "Quel maledetto treno blindato" di Enzo G. Castellari. Nel cast del film si annoverano i nomi di Brad Pitt, Mélanie Laurent, Eli Roth e Diane Kruger. Il film viene presentato al festival di Cannes a maggio 2009 ed esce negli USA il 21 agosto dello stesso anno (in Italia e in gran parte d'Europa, invece l'uscita è scaglionata tra l'ultima settimana di agosto e le prime di ottobre) , ottenendo un ottimo riscontro sotto il punto di vista degli incassi e della critica. “Bastardi senza gloria” ha ricevuto inoltre 8 nomination ai Premi Oscar 2010 (miglior film, regia, attore non protagonista, sceneggiatura originale, montaggio sonoro, montaggio, fotografia e sonoro), vincendo il premio per il miglior attore non protagonista Christoph Waltz, e cinque IOMA: miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura originale, ai quali si aggiungono i premi al film di miglior attore non protagonista (Christoph Waltz) e miglior montaggio. Tra i progetti incompiuti che Tarantino ha più volte menzionato vi sono “Vega Brothers”, sui fratelli Vic e Vincent Vega (che appaiono rispettivamente in “Le iene”, interpretato da Michael Madsen, e “Pulp Fiction”, interpretato da John Travolta), e un film della serie di James Bond, di cui Tarantino è un fan, e del quale da tempo sogna di dirigere un episodio; si era poi detto interessato al remake di “Le implacabili lame di rondine d'oro” una pellicola dei fratelli Shaw che Tarantino ha dichiarato di amare da sempre e che sogna di girare in mandarino con sottotitoli in inglese. A settembre 2007, Tarantino viene coinvolto nel progetto di Takashi Miike, “Sukiyaki Western Django”, una pellicola che unisce gli elementi del chambara movie e quelli dello spaghetti western. Noto per la sua cinefilia maniacale, Tarantino ha sviluppato una strabiliante conoscenza enciclopedica di film e della storia del cinema. In particolar modo ha da sempre dimostrato una grandissima conoscenza di film stranieri, di genere e semisconosciuti. Si è sempre dichiarato un amante delle pellicole d'exploitation, del cinema d'azione di Hong Kong, degli spaghetti-western e delle commedie italiane, del poliziottesco, della nouvelle vague francese e del cinema britannico. Il suo amore per questi generi si rispecchia in molteplici vie nei suoi lavori: tutti i suoi film regolarmente riportano citazioni, dialoghi, omaggi e situazioni che rimandano a questi generi ed al loro stile. Riassumendo questa sua filosofia, una volta ha dichiarato: "Non sono mai andato ad una scuola di cinema; sono andato a vedere film."

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