Clint Eastwood

Informazioni Personali

 


Nato il:
31/05/1930

Luogo di Nascita:
San Francisco, California, USA

Altezza:
1.88 m

Biografia:

Clinton Eastwood Jr nasce a San Francisco (California) il 31 maggio 1930 in una famiglia protestante con origini irlandesi, scozzesi, olandesi e inglesi, figlio di un operaio in una fabbrica di acciaio e di una casalinga.
Dopo una breve parentesi alla facoltà di Economia del Los Angeles College, Eastwood abbandona gli studi universitari e si arruola nell’esercito statunitense. Dopo un incidente aereo dove rischia la vita, più che convito che la carriera militare non fa al caso suo, si impegna in svariati lavori prima di intraprendere quello di attore: da boscaiolo in una segheria a guardiano notturno, da bagnino a conducente di camion e poi impiegato amministrativo, pianista e addirittura trombettista jazz
Nel 1954, incoraggiato da due suoi compagni d'armi, gli attori David Janssen e Martin Milner, a fare un provino per la Universal, firma da subito un contratto da 75 dollari a settimana per 40 settimane. Comincia così a lavorare in b-movie horror come “La vendetta del mostro” di Jack Arnold e “Tarantola”, anche se, nel frattempo, si aggiudica in modo del tutto casuale (era stato notato da un dirigente mentre era andato a trovare un suo amico negli studi della CBS) la parte del cowboy Rowdy Yates protagonista del telefilm “Rawhide”, grazie al quale riesce a farsi notare dal pubblico ed in poco tempo diviene un nome ed un volto familiare in tutti gli Stati Uniti.

La svolta: Sergio Leone e la trilogia del dollaro

La carriera di Eastwood ha una svolta grazie alla collaborazione con Sergio Leone: interpreta nel ruolo del protagonista, diretto dal regista italiano, “Per un pugno di dollari” nel 1964, quindi “Per qualche dollaro in più”nel 1965 e infine il terzo e ultimo film della cosiddetta "trilogia del dollaro", “Il buono, il brutto, il cattivo”, del 1966. La trilogia regala ad Eastwood uno dei ruoli più importanti della sua carriera, quello dell'Uomo senza nome ed i film furono un grande successo internazionale. Sebbene pare che Sergio Leone dicesse di lui: “Ha soltanto due espressioni, con il sigaro e senza” è stato proprio lui a togliere Clint Eastwood dal giro delle comparsate e dei serial tv e a farne un divo. Grazie a queste straordinarie pellicole Eastwood si è guadagnato la fama del più grande attore western di tutti i tempi: la sua eccezionale espressione, il suo sorriso sottinteso, il suo carattere imperscrutabile esaltato dalla regia di Sergio Leone ne fanno un attore che rimarrà nella storia del cinema.

Il sodalizio con Don Siegel

La notorietà gli porta molte nuove occasioni ma sempre nel ruolo del "duro". Quando torna negli Stati Uniti continua a cimentarsi con il genere western e a raccogliere successi, come quello ottenuto con “Impiccalo più in alto” (1968). In “Dove osano le aquile” (Where Eagles Dare), 1968, ebbe il secondo compenso più alto, dietro solo a Richard Burton, 800.000 dollari, un'enormità rispetto a quanto veniva pagato precedentemente. Nonostante tutto, Eastwood cerca di diversificare i ruoli a seconda delle occasioni offerte, per non restare bloccato nello stereotipo che lo aveva reso famoso. “La ballata della città senza nome” (Paint Your Wagon) del 1969 era ancora un western ma anche un musical; ne “I guerrieri” (Kelly's Heroes), 1970, combina il ruolo del "duro" con una forte componente umoristica. Il suo talento lo rese capace di interpretare ruoli tra loro diversissimi. Intanto incontra Don Siegel, l’altro suo grande maestro insieme a Sergio Leone. Dalla loro collaborazione nascono film come “L’uomo dalla cravatta di cuoio” (1968) e “Gli avvoltoi hanno fame” (1969). Il 1971 fu uno dei suoi anni migliori. Oltre a “Brivido nella notte”, che rappresenta il suo esordio alla regia, è protagonista di “La notte brava del soldato Jonathan” (The Beguiled) ma soprattutto ottiene un nuovo importante ruolo da "duro", quello dell'ispettore di polizia Harry Callahan (nelle versioni italiane modificato in Harry Callaghan) in “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo” (Dirty Harry), una delle più importanti interpretazioni di Eastwood. La pellicola dà inizio ad una serie di film d'azione con protagonisti poliziotti dalla pistola facile, un genere largamente imitato ancora oggi. Poi alterna per molti anni le semplici interpretazioni, spesso con registi esordienti, come il Michael Cimino di “Una calibro 20 per lo specialista”, che lo affianca ad un giovane Jeff Bridges, al lavoro di regista e autore dei suoi film. Notevole in questo senso è soprattutto il suo Bronco Bill (1980), splendido western crepuscolare in cui Eastwood fornisce anche una delle sue migliori interpretazioni. Poi, in eterna competizione con Burt Reynold per chi dei due dovesse avere il ruolo più maschio nel cinema americano, finisce per lavorare con il suo rivale in “Per piacere… non salvarmi più la vita” di Richard Benjamin.

La “crisi” degli anni ottanta

Col passare del tempo il ruolo di "duro" che lo aveva reso famoso comincia ad essere sempre più difficile. Interpreta il suo quinto ed ultimo sequel di Dirty Harry, “Scommessa con la morte”. Nonostante un buon successo, il film non raggiunge un incasso al botteghino paragonabile a quello dei precedenti film. Alla fine degli anni ottanta Eastwood alterna film di scarso successo come “Pink Cadillac “(1989) e “La recluta” (The Rookie) (1990), di cui è anche regista, a progetti più personali, come la regia di “Bird “(1988), una biografia di Charlie "Bird" Parker, grande sassofonista jazz e pioniere di un nuovo stile musicale e la biografia romanzata della vita di John Huston,  “Cacciatore bianco, cuore nero” (White Hunter, Black Heart) (1990).

Gli anni novanta: rinascita e trionfo

Eastwood torna a sorpresa nuovamente tra le grandi star di Hollywood negli anni novanta con il western “Gli Spietati”, il suo capolavoro, per il quale ottiene l'Oscar come miglior regia e film e la nomination come miglior attore protagonista e ne decreta il successo. Un successo che lo riporta a confermare la scelta di essere un narratore. Dirige Kevin Costner e Laura Dern in “Un mondo perfetto”, Meryl Streep nel romantico “I ponti di Madison County”, e poi tanti altri grandissimi attori in “Mezzanotte nel giardino del bene e del male”, “Fino a prova contraria”, “Debito di sangue” e “Space Cowboys” . Nel 2000 riceve il Leone d’Oro alla carriera e la Mostra del Cinema di Venezia gli dedica un’ampia retrospettiva, ma Eastwood continua imperterrito a lavorare nel cinema e sforna alcuni dei suoi film più belli e autentici: “Mystic River” (2003) che gli farà piovere una valanga di nomination  agli Oscar e una serie di premi internazionali sulla testa, ma soprattutto uno dei suoi film più belli, “Million Dollar Baby, la storia di un allenatore disilluso di boxe che porta sul ring una cameriera in cerca di riscatto e che gli frutterà ben 4 Oscar, fra cui film e regia. Il film si aggiudica anche, poco prima, due Golden Globe, per la miglior regia e per la migliore attrice protagonista. Attualmente Eastwood è il regista più anziano ad aver ricevuto l'Oscar per la miglior regia con Million Dollar Baby, all'età di 74 anni.
Nel 2006 ritorna dietro la macchina da presa per realizzare un dittico, girando prima “Flags of Our Fathers” (due candidature e nessun Oscar) e in successione “Lettere da Iwo Jima”, in lingua giapponese; quest'ultimo vince il Golden Globe 2007 come miglior film straniero e viene candidato per la miglior regia. L'anno successivo ci regala lo strepitoso “Gran Torino”, film in cui prende forma il personaggio di Walt Kovalski, misantropo e razzista reduce di guerra. Nel 2010 realizza “Invictus”, film biografico su Nelson Mandela, e nel 2011 torna a dirigere Matt Damon in “Hereafter”, thriller soprannaturale incentrato sulle storie di tre persone che hanno conosciuto in qualche modo la morte.

Produttore, attore e regista, Clint Eastwood ha dimostrato nel corso della sua carriera  l'innata capacità di catturare le emozioni della quotidianità interrotta dal destino e/o dalla violenza di altri uomini, diffondendola e poi amplificandola in qualcosa che va aldilà della stessa scena di un film. Leggenda vivente dagli occhi di ghiaccio, non è mero stereotipo dell’uomo duro e inattaccabile: Clint Eastwood è un uomo della polvere, ovverosia uno di quegli individui che hanno incarnato il prototipo di quei personaggi che si scontrano con l'aridità del mondo circostante, pur non rinunciando alla propria sensibilità.

 

User:  
Password:  
Attore in
Trouble with the Curve
Anno: 2013
Gran Torino
Anno: 2008
Ruolo: Walt Kowalski
Million Dollar Baby
Anno: 2004
Ruolo: Frankie Dunn
I ponti di Madison County
Anno: 1995
Ruolo: Robert Kincaid
Pink Cadillac
Anno: 1989
Ruolo: Tommy Nowak
Ritorno al Futuro 2
Anno: 1989
Ruolo: Joe (archive footage) (uncredited)
Scommessa con la morte
Anno: 1988
Ruolo: Isp. Harry Callaghan
Visualizza tutti...
Regista di
J. Edgar
Anno: 2011
Ruolo: Regista
Hereafter
Anno: 2010
Invictus
Anno: 2009
Gran Torino
Anno: 2008
Ruolo: regista
Million Dollar Baby
Anno: 2004
Mystic River
Anno: 2003
Ruolo: Regista
I ponti di Madison County
Anno: 1995
Ruolo: Regista
Visualizza tutti...
Produttore di
J. Edgar
Anno: 2011
Ruolo: produttore
Hereafter
Anno: 2010
Ruolo: produttore
Invictus
Anno: 2009
Ruolo: produttore
Gran Torino
Anno: 2008
Ruolo: produttore
Million Dollar Baby
Anno: 2004
Ruolo: produttore
Mystic River
Anno: 2003
Ruolo: produttore
I ponti di Madison County
Anno: 1995
Ruolo: produttore
Visualizza tutti...
Compositore per
Hereafter
Anno: 2010
Ruolo:
Million Dollar Baby
Anno: 2004
Ruolo:
Mystic River
Anno: 2003
Ruolo: Compositore