| Autore: Moira78 |
Pochi spettatori per un film di qualità
Se in USA l’incasso totale del film è stato di quasi 18 milioni di dollari, in Italia il primo week-end ha guadagnato solo 321 mila euro; eppure i commenti degli utenti, sui vari forum, sono entusiastici. Il film è abbastanza statico, con flashback inframmezzati alla terribile esperienza del protagonista, come sogni irreali. E' difficile riuscire a creare suspense e trama in condizioni così ristrette, con un solo attore intrappolato da un macigno, eppure regia e sceneggiatura fanno miracoli. Il risultato è un film di qualità, profondo e tragico allo stesso tempo.

Intrappolato in una gola del canyon
La storia è vera ed è quella di Aron Ralston, alpinista statunitense che nel 2003 rimase intrappolato sulle montagne dello Utah. Nel film, il protagonista parte alla spensierata ricerca di emozioni forti e genuine per quello che lui considera un semplice hobby: esplorare il canyon. Dopo il piacevole incontro con due coetanee, l’uomo ricomincia la sua esplorazione, fino ad addentrarsi in una gola che sarà il suo incontro col destino: la caduta di un masso, infatti, lo bloccherà per ben 127 ore, tra ricordi e allucinazioni. Solo alla fine troverà una soluzione che potrebbe costargli la vita.

Dallo Utah con… claustrofobia
Scritto da Danny Boyle e Simon Beaufoy, il film si basa sul libro scritto dallo stesso Ralston ed è ambientato quasi esclusivamente nel canyon dove rimane intrappolato il protagonista; i luoghi sono quelli reali in cui si è svolta la storia, ovvero Moab e Salt Lake City nello Utah, zone brulle e aride. Anche il periodo di produzione è stato molto limitato, da marzo a giugno 2010. La scenografa, Suttirat Anne Lalarb, è famosa per aver lavorato in film quali Men in black 2 e The Milionaire e riesce a ricreare perfettamente l’atmosfera claustrofobica della gola in cui il malcapitato attore dà vita alle ore tragiche di Ralston. Se quest'ultimo è eccellente, anche il doppiatore italiano è all’altezza della situazione: si tratta di Massimiliano Manfredi che ha donato la voce in film eccellenti quali Il signore degli anelli e Pirati dei Caraibi ; curiosamente, è stato anche la voce di un altro protagonista intrappolato, Paul Conroy in Buried: sepolto.

Pochi attori, tanto talento
James Franco ha lavorato in film celebri come Spiderman e Mangia, prega, ama, nonché in serie di successo quali X-Files e General Hospital. In 127 ore, si cala con maestria nei panni dell’uomo intrappolato, cogliendo tutte le sfumature di tragedia, speranza e comicità macabra che attraversano l’animo del malcapitato. I primi piani, i flashback e le allucinazioni di questo, trovano sul volto di James il perfetto connubio tra fato e realtà.
A parte lui, il resto del cast si riduce a ben poche persone, tra cui Kristi e Megan, le due esploratrici che Aron incontra prima della sfortunata caduta; interpretate rispettivamente da Kate Mara (I segreti di Brokeback Mountain e Iron man 2) e da Amber Tamblyn (The Ring e The grudge 2), le ragazze passeranno alcuni momenti spensierati con lui e faranno parte di molti dei ricordi felici che attraverseranno la mente del protagonista.
Nel cast ci sono anche i genitori di Aron (Treat Williams e Kate Burton).

Sequenze profonde e altre... un po’ meno
L’ interpretazione di James Franco gli è valsa il premio come miglior attore all’Indipendent Spirit Awards 2011. La sua bravura distoglie l’attenzione dalle spesso troppo allucinatorie immagini che passano per la sua mente: inverosimile, ad esempio, quella in cui Aron vede il figlio che deve ancora concepire. Di contro, ci sono molti significati profondi in altre situazioni; il sole che si fa strada nella gola e arriva a scaldare l’uomo, è ricca di simbolismi positivi: anche in una situazione disperata può esserci una luce. Nell’insieme il film è godibile, anche se la musica esasperata durante certe sequenze può risultare fastidiosa e addirittura eccessiva. La scena madre, nella quale Aron fa l’estremo tentativo di liberarsi, pare abbia disturbato alcune persone più sensibili, ma è assolutamente plausibile e ci porta all’epilogo della storia.
pure io ho intenzione di vederlo
| Trama | Cast | Audio | Doppiaggio | Scenografia |
| 6.5 | 7 | 6.5 | 6.5 | 7.5 |
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