Premi a gogò!
Se il primo Ace Ventura ha incassato 107 milioni di dollari, il sequel Missione Africa ha sbancato i botteghini con 212; di premi e nomination, poi, ce ne sono a bizzeffe: vinti l’Award del Top Box Office Film e i Kid’s Choice Award per attore e film preferiti. Carrey si aggiudica anche la miglior performance maschile e comica dell’ MTV Movie Awards e ha una nomination come attore più divertente per l’American Comedy Award. Da non dimenticare anche un’originale nomination per il miglior bacio tra Ace Ventura e la principessa della tribù Wachitu!

Un pipistrello per un matrimonio
Dopo la sventurata vicenda di un procione che non è riuscito a salvare, Ace Ventura si ritira presso un Ashram buddista; ben presto però qualcuno viene a chiedere i suoi servigi, per il ritrovamento di un raro pipistrello bianco, Fulton Greenwall, del consolato della Nibia. Attratto irresistibilmente dalla somma che gli viene offerta, l’acchiappanimali per eccellenza decide che, tutto sommato, ha meditato abbastanza ed è ora di rimettersi al lavoro!
Il pipistrello che deve ritrovare (e scopriremo anche che è l’unico animale verso cui prova orrore) è necessario per il buon auspicio del matrimonio tra la principessa dei Kakati, a cui il volatile è sacro, e quella di un membro degli Wachitu. Inizialmente Ace sospetta di Burton Quinn, proprietario di un Safari Park, ma le vicissitudini che lo porteranno a travestirsi da rinoceronte e a rischiare la vite tra le rapide di un fiume gli faranno scoprire una realtà molto diversa.
Al suo fianco c’è la fedele (più o meno) scimmietta Spike e lo stesso Fulton, che lo erudirà sulla storia delle due tribù e gli insegnerà le strane tecniche di saluto dei Kakati (praticamente sputarsi addosso!). Indispensabile anche l’aiuto del kakati Ouda, che dimostrerà di divertirsi un mondo al fianco dello strano detective.

In South Carolina per un parchieggio perfietto!
Sembra incredibile ma, nonostante l’ambientazione prettamente africana, il film è stato girato in South Carolina: foreste incontaminate, praterie immense e fiumi esotici sono gli scorci ricreati dallo scenografo Stephen J. Lineweaver. Le musiche sono state curate da Robert Folk; si va dall’inevitabile The lion sleeps tonight all’azzeccatissima Secret agent man dei Blues Traveler, ad armonie prettamente africane con tanto di tamburi e aggiunta di chitarre elettriche stile metal quando Ace ci delizia col suo pericolosissimo ma sganasciante Parchieggio perfietto! che fa quasi prendere un infarto al povero Fulton. Suggestivi i festeggiamenti serali durante i quali Ace incontra la promessa sposa.
Il doppiaggio è eccellente, con Ventura interpretato sempre dall’ottimo Tonino Accolla e Fabio Boccanera che, per Ouda, sceglie un accento particolare a metà strada tra il siciliano e l’africano, con vocali più che aperte.
Riprodotto in maniera esilarante anche il combattimento tra l’acchiappanimali e la tribù degli Wachitu, nel quale viene messa in evidenza la pettinatura alla Elvis di Carrey che viene trasformata in quella di un ‘euinuus ocho’ (diavolo bianco) come viene chiamato dalla tribù: Nessuno smanazza la mia capigliatura! protesta Ace indignato!

Dalle smorfie di Carrey agli animali impagliati di Callow
Il cast è eccellente: Jim Carrey dà il meglio di sé con le sue smorfie e i suoi lazzi irresistibili, talmente spontanei che è inevitabile pensare a quanto si stia divertendo lui per primo. Ian McNeice è il simpatico Fulton Greenwall che ne vedrà di tutti i colori, ma alla fine si affezionerà tanto ad Ace Ventura che lo soccorrerà quando ce ne sarà bisogno; lo stesso farà il fedele Ouda, interpretato dal bravo Maynard Eziashi che, come già detto, non mancherà di sganasciarsi dalle risate alle performance del suo nuovo amico. Troviamo poi Sophie Okonedo, per metà inglese e per metà nigeriana, che si cala nei panni della principessa vergine dei Kakati che tenterà irresistibilmente il protagonista. L’abbottonatissimo console Vincent Cadby viene interpretato ottimamente da un serioso Simon Callow, già in film di successo quali Shakespeare in love e Quattro matrimoni e un funerale; l’uomo farà passare ad Ace un brutto quarto d’ora in compagnia dei suoi animali impagliati, al contrario del gestore di un Safari Park suo amico, che invece porta con sé Tinki, un bellissimo esemplare di Corvus Corax (come ci insegna Ventura): l’attore che impersona Quinn è Bob Gunton (Demolition man e Le ali della libertà).

Momenti di geniale divertimento anche su Youtube
Questo sequel è addirittura migliore del primo Ace Ventura: Jim Carrey dà il meglio di sé e l’adattamento italiano riesce a calzare in maniera perfetta lo spirito goliardico della pellicola, seppur con qualche parolaccia neanche troppo celata: inutile spiegare i significati dei nomi delle due tribù, i Kakati e gli Wachitu e impossibile non scoppiare in una sonora risata quando, il saluto che Fulton rivolge ai primi, cicciawekuna, diventa in bocca al protagonista ciccia al culo! Le trovate geniali vengono sciorinate una dietro l’altra e su Youtube questi momenti salienti vengono immortalati da fan che non possono fare a meno di lasciare decine di commenti: si va dal mi è rimasto qualcosina fra i denti durante il brunch al già citato parchieggio perfietto davanti al consolato. Se non si passa alla storia così…