Amabili resti
Autore:
Caneda

Ultima revisione: 12/07/2010

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Amabili Resti (The Lovely Bones) 2010 è solo l'ultimo di un lungo elenco di film visionari partoriti dalla fervida mente del regista premio oscar Peter Jackson. Tratto e adattato dall'omonimo romanzo di  successo di Alice Sebold del 2002, la pellicola è un mix equilibrato e organico del genere drammatico, thriller e fantastico  ben confezionato dalla direzione esperta di Jackson e tenuto saldamente insieme da un cast credibile e affiatato.
 


Voglio premettere che la sintesi non rende giustizia a questo film (come a quasi nessuno d'altro canto, tranne forse ai peggiori). La sua storia non è certo così originale (vedi Ghost 1990, Al di la dei Sogni 1998 e altri ancora) , ma il modo nella quale è stata rappresentata sia visivamente che nelle scelte di regia, nonché le emozioni e l'empatia che questa opera nel suo insieme riesce a provocare lo rendono uno dei film da non perdere del 2010. 

Gli Amabili Resti narra la storia di una giovane ragazza, Susie, brutalmente uccisa e interrotta a soli quattordici anni nello sbocciare della sua vita. E di come a un passo dall'aldilà in una sorta di terra di mezzo dopo la sua morte ella vaghi intrecciando il suo nuovo mondo, colorato e referenziale, a quello della sua famiglia e del suo assassino ancora in libertà, in un intermittente gioco di riflessi e scambi. La sua tragica morte e le sue conseguenze sono il filo conduttore di una storia che riesce a essere allo stesso tempo tesa e spaventosa quanto piena di speranza e luce.
La narrazione, va segnalato, in alcuni punti procede a singhiozzi. Inutile nascondere che il fatto di trovarsi davanti all'adattamento di un libro è ben visibile proprio da certi personaggi secondari e passaggi narrativi che non hanno mai il tempo di svilupparsi pienamente nei suoi pur lunghi 136 minuti, lasciando alle volte perplessi.  Ma anche questi difetti non tolgono nulla al fatto che anche se mancano parte degli ingredienti che hanno reso un successo pubblico il libro della Sebold, Peter Jackson ci presenta con i suoi strumenti  una riduzione e reinterpretazione  più che godibile senza mai essere troppo scontato.  Una storia in grado di costruire una tensione montante controbilanciata da un forte aspetto di umanità e senza mai perdersi nel processo. Sono molte le scene degne di nota per regia, recitazione o scenografia e lascio allo spettatore trovare le sue. Tra le chicche troviamo un cameo di Peter Jackson che filma in un centro di sviluppo fotografico, e in libreria la pubblicità di un'edizione del Signore Degli Anelli.
 


L'aspetto visivo, come era facile aspettarsi da Jackson, è molto curato e creativo con inquadrature e scenografie audaci e innovative. La terra di mezzo nella quale è sospesa Susie e quasi completamente realizzata in CGI (computer animated imagery) e tenta di essere una continua sorpresa, pur non sempre riuscendo nell'intento. Ma anche in questo caso, la fotografia, le ambientazioni degli anni '70 e gli effetti speciali convergono a un risultato finale e organico di immagini sempre piacevoli e interessanti da guardare senza mai annoiarsi. La scenografia è anche piena di indizi che ponendovi la giusta attenzione ne potenziano la storia. Anche sulla colonna sonora c'è poco da lamentarsi: adeguata e piena di sfumature, così come il comparto degli effetti sonori, molto efficaci e caratterizzati da un minimalismo che contribuisce fortemente alla tensione.
 


Il Cast, molto contenuto, è composto da una sorprendente semisconosciuta e giovanissima Saoirese Ronan che interpreta convincentemente il ruolo di Susie attraverso tutta la gamma delle sue emozioni. I genitori sono interpretati dai bravi Rachel Weisz e Mark Wahlberg, che riescono a tirare fuori tutto il possibile dai loro personaggi pur non avendo abbastanza tempo su schermo, problema comune a quasi tutti i personaggi. Da segnalare anche Susan Sarandon nella parte di una altrettanto mai completamente sviluppata, ma non per questo meno relazionabile cinica e simpatica nonna. Ma la vera star, nel senso brillante del termine assieme alla Ronan, è Stanely Tucci nel ruolo del maniaco ossessivo Mr. Harvey, che recita con un intensità tale da renderlo sempre credibile senza mai lasciarlo cadere in uno stereotipo preconfezionato, e rendendolo il personaggio maggiormente caratterizzato. Quanto agli altri personaggi, sono tutti bravi e ben diretti,  nonostante gli spettatori non abbiamo mai il tempo di prendere a cuore o conoscere per davvero molti di loro.


Conclusioni

Gli Amabili Resti è un film che non piacerà a tutti, basta navigare un pò su internet per trovare quanto siano spaccate le opinioni al suo riguardo. C'è chi lo ha amato e chi lo ha stroncato. Molte delle critiche hanno fondamenti sensati, ma questo film è il classico esempio dove il risultato finale è maggiore della somma delle sue parti, ed è appunto solo nel suo insieme che diviene un prodotto estremamente godibile per le persone in grado di lasciarsi trasportare e di legare con i suoi personaggi. La trama nel passaggio dalla cellulosa alla celluloide ha subito moltissimi tagli, ciononostante l'adattamento cinematografico ha una sua vita propria che vale la pena di essere sperimentata, soprattutto dai fan del lavoro di Jackson prima che divenisse main stream




Commenti :

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  • Rea - 06/02/2010, 15:14 #1
    MIO MIO MIO MIO MIO MIO lo vedo vedere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Bahamut Zero - 24/02/2010, 09:05 #2
    ho avuto modo di vederlo e ne sono stato MOLTO soddisfatto. dirò però che, per quello che avevo letto a riguardo, mi ero immaginato alcune scene fossero molto diverse. avevo letto di momenti di tensione incredibile e mi immaginavo qualcosa tipo la scena della cucina coi velociraptor in jurassic park, invece non siamo arrivati a quei livelli. naturalmente accosto jackson a spielberg per far riposare in pace hitchcock.
    a proposito di jackson, trovo che questo film sia stupendo e alcune scelte registiche mi sono molto molto piaciute, ha dimostrato di saper creare bei momenti anche senza i paesaggi infiniti pieni di eserciti di orchi o scimmioni giganteschi. anche in amabili resti ci sono scorci in cui è la computer grafica a spadroneggiare, ma per quanto onirici e d'impatto (VOGLIO il bluray), quelle visioni sognanti non sono il punto forte del film: lo sono invece alcuni momenti della sceneggiatura da vero pugno nello stomaco. per certi versi il finale non è quello che ci aspetteremmo, e non lo è proprio perchè non vuole esserlo. mi ha molto colpito. non ho letto il libro, ma sinceramente non ho voglia di farlo. non so definire se il film è un prodotto hollywoodiano adolescenziale oppure no, ha delle chiare ingenuità e diversi personaggi decisamente troppo poco approfonditi, ed anche la protagonista non è che sia molto raccontata, ma bastano i suoi occhioni blu per soprassedere. ho trovato invece ottimi il padre e soprattutto l'assassino.
    non direi certo che è un film perfetto ed imperdibile, e anche se ne sono sicuro, non dirò che è più meritevole di avatar perchè avatar non l'ho visto. però è bello, mi è piaciuto e lo consiglio
  • Chobeat - 24/02/2010, 09:37 #3
    si il finale ti fa bestemmiare come un matto.

    per i personaggi poco approfonditi, secondo me è voluto. secondo te Battisti e la tizia che vede i morti non sono perfetti per un seguito?
  • Bahamut Zero - 24/02/2010, 10:28 #4
    Chobeat ha scritto:
    per i personaggi poco approfonditi, secondo me è voluto. secondo te Battisti e la tizia che vede i morti non sono perfetti per un seguito?
    si, ci avevo pensato anche io, solo che non so se il libro è un capitolo solo o è l'inizio dell'ennesima saga fantasy.
    se si farà un sequel di sicuro ci sarà la sorella della protagonista vestita in modo più sexy e battisti sarà diventato un omone palestrato
  • Chobeat - 24/02/2010, 10:42 #5
    nono secondo me la protagonista scalerà il paradiso armata di tutto punto per andare ad uccidere Dio.
  • DigitalDaigor - 23/03/2011, 08:54 #6
    Bello...alcuni attori li avrei evitati...ma resta comunque un ottimo film!
1
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Valutazione
8.0

Gamesource Staff

8.5

User: 4 voti

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Caratteristiche:
  • TramaCastAudioDoppiaggioScenografia
    7.57.5 88 9
Pro:
  • Mix originale di più generi capace di creare una storia visionaria e mai scontata.
Contro:
  • Trama e personaggi, pur convincenti, non sempre sviluppati come si vorrebbe.
Collezione
In Collezione: 7 utentiVisualizza »