Benvenuti a Zombieland

2009 | Commedia

Benvenuti a Zombieland
Autore:
Yro MoeroBoy

Ultima revisione: 07/07/2010

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L’affollatissima terra degli Zombie

Il filone degli Zombie Movies è certamente prolifico, quasi ridondante a dire il vero, ed è sempre un gradito piacere, soprattutto per l’aficionado, quando dalla massa delle produzioni clone si distingue una pellicola che, per una ragione o per l’altra, incanala l’interesse.
La domanda che è quindi lecito porsi, soprattutto conseguentemente al grande seguito di fan che Zombieland (o Benvenuti a Zombieland, come il pessimo adattamento italiano del titolo enuncia) ha saputo ritagliarsi, è se quest’opera abbia o meno le carte in regola per rivoluzionare un genere che, endemicamente di serie B, spesso non fa altro che ripetere a memoria la stessa filastrocca.

Che il regista Ruben Fleischer sia riuscito a confezionare una pellicola dal buon tasso di intrattenimento, diciamolo fin da subito, è innegabile: Zombieland è una scatola contenente tutti i gustosi ingredienti del genere, che strizza continuamente l’occhio all’appassionato e più in generale, scorre senza difficoltà e intoppi fino ai titoli di coda. Può bastare tutto ciò a farsi ricordare? Vediamolo insieme.



Cadaveri ambulanti, guide di sopravvivenza e un Hummer giallo

Il film si apre in modo piuttosto inusuale, a infezione avanzata: la terra è devastata dalla piaga dei morti viventi e i pochi sopravvissuti sono ridotti a una vita nomade, sull’orlo dell’estinzione.
Columbus (Jesse Eisenberg) è un giovane geek che proprio grazie alle sue piccole nevrosi e alla sua metodicità quasi maniacale, ha stillato un complesso ed efficace sistema di regole comportamentali per la sopravvivenza agli zombie, al quale si attiene scrupolosamente.

La meta del ragazzo è rappresentata dalla sua città natale Columbus (nella pellicola ci si riferisce a tutti i personaggi con il nome del proprio luogo di origine, come usanza tra i militari nelle zone di guerra), nella quale spera di riunirsi con la propria famiglia; la irragionevole ricerca di una meta autoimposta, evidentemente irraggiungibile, è il tratto che più lega i personaggi del film, rendendoli stranamente credibili pur nella cornice surreale, giocosa e scanzonata che è Zombieland: a seguito di un incidente d’auto Columbus incontra Tallahassee (Woody Harrelson), un individuo poco equilibrato la cui ricerca morbosa degli ultimi dolcetti Twinkie rimasti in America nasconde in realtà una insanabile ferita.
Per la prima volta trasgredendo a una delle proprie regole, Columbus unisce le proprie forze con quelle di Tallahssee, che si offre di dargli un passaggio sulla propria auto. La ricerca dei Twinkie trascina però i due uomini in un centro commerciale abbandonato, nel quale incontrano le sorelle Wichita (Emma Stone) e Little Rock (Abigail Breslin) le quali, con un trucco, rubano auto e armamenti alla coppia.


Venuti in possesso di un Hummer color canarino carico di armi, Tallahssee e Columbus inseguono le truffatrici, per poi ritrovarsi a viaggiare assieme a loro. Le due ragazze rivelano che sono in cerca del Pacific Playland, un parco divertimenti che si racconta sia un’oasi libera dai morti viventi.

Nel viaggio verso questa terra promessa, Zombieland scivola con una certa disinvoltura dalla commedia appannata di gore al film di formazione post adolescenziale, avanti e indietro, prendendosi talvolta in giro e talvolta troppo sul serio, ma sempre in maniera consapevole e divertita.
E forse è proprio la consapevolezza di essere un potenziale cult, di dialogare con un pubblico ben preciso parlandone lo stesso slang, la più grande forza della pellicola e contemporaneamente il suo tallone d’Achille.

 

Acchiappafantasmi tra gli Zombie

Perché se è vero che Zombieland trae la sua forza non solo dagli stilemi del genere, ma anche e soprattutto dal piacere per la citazione, per l’impastare e il rimaneggiare un immaginario conosciuto, è anche vero che lo fa a tratti con poco coraggio e crogiolandosi nella propria chiarezza di idee riguardo cosa desidera il suo pubblico, senza il desiderio di stupire veramente, ma abusando quasi del fan service per compiacere lo spettatore.
Di fatto il più alto picco della pellicola è senza dubbio il cameo di Bill Murray, che nella parte di sé stesso ospita i protagonisti nella sua opulenta villa. La trovata risulta genuinamente sorprendente e riesce pienamente nell’intento di strizzare l’occhio al pubblico ideale del film, tributando alla cultura pop anni ottanta tutto l’amore di cui il film è permeato.

Il resto del sapore ricercatamente cult di Zombieland è dato dai piccoli tocchi di ingegno come le citazioni alla cultura popolare americana (Hannah Montana in primis), dal continuo rimando agli archetipi del genere (il piacere decadente di avere libero accesso a un supermercato abbandonato, la fanciullesca importanza di uccidere gli zombie nel modo più spettacolare possibile), e in generale da un metodo per affrontare il tema marcatamente geek: in tal senso la scelta del protagonista risulta oculata.


Tutti gli ingredienti giusti


Il giovane cast del film riesce abilmente a delineare le psicologie dei personaggi, grazie anche a una regia chiara e mai scontata. Un plauso particolare va a Eisenberg, che diventa un protagonista accattivante e fragile, per il quale è impossibile non tifare nonostante i risvolti troppo dolciastri delle ultime battute.
Meno soddisfacente la performance di Abigail Breslin, che interpreta il personaggio probabilmente meno interessante della pellicola con poco trasporto, complice anche la non spiccata caratterizzazione della sua sceneggiatura.

Il make up e gli effetti sono funzionali e ricercatamente gore con alcune note interessanti soprattutto nella prima metà, con rallenty estremi durante le morti più intense, o la straniante comparsa delle regole di Columbus a schermo. Ottima anche la colonna sonora, che spazia dai Metallica, a Paul Anka, passando persino per Hank Williams.


Il culto degli Zombie


Uscendo dal cinema (spegnendo il DVD Player per quanto riguarda l'Italia, in quanto il film verrà distribuito solo per il circuito Home Video), è difficile non apprezzare i novanta minuti circa appena trascorsi: il film è divertente, ben confezionato e se si è appassionati di un certo genere di cinematografia è molto difficile non sentirsi appagati per le continue strizzate d’occhio che la pellicola ci riserva.

Permane tuttavia un certo senso di perplessità: si poteva innegabilmente osare molto di più. Sarebbe bastato spingere quella vena di assurdo, di surreale un pò più in la, si poteva giocare col media, con i cliché, col genere ben più di quanto sia stato fatto. Come detto, l’impressione è che Zombieland si sia posto come obiettivo quello di compiacere, abbia lavorato solo in funzione di potersi appuntare al petto la coccarda di Cult senza mai rischiare, sicuro dell'utenza a cui si destinava il prodotto e della sue ben precise aspettative.




Commenti :

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  • Enigma - 28/12/2009, 17:02 #1
    l'ho già visto subbato aspettandomi un horror, non una commedia :D beh non è la prima volta che mi capita

    non è male, alcune scene sono particolarmente piacevoli (a villa murray lol) però a volte non si capisce se vuole essere una commedia o un film serio ._.
  • Caneda - 12/09/2010, 20:06 #2
    Questo film ha tutti gli ingredienti, ma il risultato finale non sta assieme....e lo dico col dispiacere di chi si è gustato Shawn of the dead e Fido....ed in generale consuma tutti i film di zombi che escono...
    Carino...peccato non sia mitico...
    (Sarà poi un caso ma ci sono molte cose simili a Left4Dead)
  • Esteban - 10/10/2010, 11:24 #3
    Un'ora e mezza di spensierato intrattenimento; Zombieland è divertente, e poi a chi non piacciono gli zombie? Al grande pubblico, a quanto pare* - perché in sala, da noi, Zombieland non si vedrà.

    *O almeno così sembrano aver sagacemente teorizzato i distributori nostrani.

    La parola esatta è "incomprensibile" - ma anche "idiotico" suona bene, dal momento che Zombieland ha incassato (globalmente) oltre 100 megadollaroni.
  • Bahamut Zero - 10/10/2010, 11:32 #4
    è veramente triste il panorama cinematografico italiano, sarebbe da discuterne in maniera approfondita... c'è da farsi cadere le braccia
  • Moira78 - 01/11/2010, 21:26 #5
    L'ho appena finito di vedere su Sky e devo dire che mi è piaciuto molto: ironico e divertente al punto giusto, quasi più plausibile di un colossal serio sugli zombie! Se non fosse stata già scritta la recensione l'avrei fatto io!
  • Aki - 01/11/2010, 21:44 #6
    Divertentissimo sto film! Mi ha fatto morire xD
  • Bahamut Zero - 13/11/2010, 12:01 #7
    l'ho visto anche io, mi ha molto divertito ^D^ soprattutto il ruolo di murray.
    mentre trovo molto stupido che le due furbastre alla fine si siano autointrappolate su quella giostra, non mi sembra un agran mossa strategica ;) ma si sa, l'arte per l'arte
  • t_l_b - 24/11/2010, 20:54 #8
    Simpatico. Bello il cameo di Mill Murray.
  • EzioAuditore95 - 24/11/2010, 21:08 #9
    Bellissimo e molto divertente. L'attore è bravo
  • RedWarrior17 - 24/11/2010, 22:12 #10
    =)=) veramente un bel film leggero e a tratti(il tributo agli acchiappafantasmi)veramente divertente...
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7.7

User: 3 voti

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Caratteristiche:
  • TramaCastAudioDoppiaggioScenografia
    78.5 8/ 8
Pro:
  • Una scatola colma di citazioni, giochi di riferienti e strizzate d'occhio al fan del genere
  • Grande il cameo di Murray
  • Personaggi in generale ben delineati, e sopra le righe al punto giusto
Contro:
  • alle volte autoreferenziale ed alla ricerca del fan service
  • alcune delle sfumature più da teen movie della trama potrebbero infastidire alcuni
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