Bruno
Autore:
DoomTraitor

Ultima revisione: 14/05/2010

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Non c'è due senza tre

 

E' terrificante, irriverente, devastante, esilarante, scioccante, vietato ai minori, e vietato anche ai maggiori. Dopo il "grande successo" di Borat, ritorna il nostro Kazako preferito, dove lascerà giacca e cravatta (e tanta voglia di donna) per vestire i panni di un modello gay. Ad accompagnarlo, o meglio, a dirigerlo in quest'impresa sarà ancora Larry Charles (regista di Borat e Religiolus).
 

Un film che tocca gli argomenti di maggior interesse mondiale: omosessualità, conflitti esteri, riscaldamento globale, razzismo, materialismo, religione, aggiungendo una vena comico/demenziale come solo lui sa fare.

 

L'immagine provocante che anticipò l'uscita del film

 

Le vie della moda sono spesso tortuose

 

Brüno sposa il tipico stereotipo della moda: abiti improponibile, e una tendenza all'omosessualità. Passa la vita tra un vestito e l'altro, condividendo momenti mooolto intimi con l'amico pigmeo (dove non si risparmiano di certo scene esilaranti, quanto imbarazzanti), inoltre conduce un programma televisivo non proprio ortodosso. Una vita tutto sommato "normale" per il nostro austriaco (da notare la dieresi nel nome, e la pronuncia italianizzata), ma pronta a cambiare rapidamente, dalle stelle alle stalle; la fine che nessun modello vorrebbe mai fare. E sarà proprio così che, durante un incidente in scena, verrà cacciato dall'emittente e deciderà di emigrare in America, per iniziare la sua nuova vita, ma ben presto scoprirà di essere un pesce fuor d'acqua, e tenterà in tutti i modi di cambiare, arrivando ad adottare persino un figlio.

 

D&G!?!?!?!?!?!?

 

Scene talmente assurde da sembrare vere

 

Dai palchi austriaci ai set americani, Brüno si troverà ad affrontare le passerelle, gli studi televisivi e le chiese (nonchè i suoi appartamenti privati). Ovviamente in ogni luogo spunterà il lato Borat della situazione. Momenti irriverenti, che non potrebbero mai succedere nella vita reale, si fanno spazio e colpiscono direttamente chi guarda il film, lasciandolo a metà tra lo stupore e la risata. Il punto forte del film però è espresso nell'atteggiamento e nel look del protagonista. Vestiti talmente alla moda da essere anni luce nel futuro, improponibili al vedersi (come il celebre abito di plastica trasparente), uniti alle movenze gay del personaggio, che lo rendono ancora più credibile.

Un buon lavoro è stato svolto dal doppiaggio, il quale ha fatto in modo di dare al personaggio la tipica voce da tedesco italianizzato, spesso usata dai giovani nelle imitazioni.

La colonna sonora di questo film contiene tracce di AC/DC, Celine Dion, Village People, e lo stesso Sacha Baron Coen, che si improvviserà artista, soprattutto nella canzone finale, con la quale mieterà di risate altre vittime.

 

Un tipico vestito per servizi fotografici

 

Un attore poliglotta

 

Dopo il Kazako Borat e il rapper Ali G, Sacha Baron Coen è l'unico attore in grado di apprestarsi a questo ruolo. E' difficile trovare una persona in grado di recitare in modo così serio e convinto, anche dopo ogni disastro (per quanto sia vero o architettato). Di sicuro la scelta di Larry Charles di sviluppare questo film si è rivelata azzardata, seppur il precedente titolo fosse un successo (e sia di fama, che di critica). Però viene riconosciuta alla coppia l'abilità di mascherare argomenti di attualità mondiale sotto a delle gag più o meno coinvolgenti che siano.
 

Ad accompagnare Brüno nel suo viaggio ci saranno Gustaf Hammarsten (piccole parti in altri film), il secondo assistente, nonchè colui che pende di più dalle sue labbra, e lo accompagnerà alla scoperta dell'America (e non solo dell'America). Clifford Banagale (piccole parti in altri film) si darà invece da fare come compagno di "giochi" per il protagonista, oltre che come primo assistente.

 
 

In conclusione...

 

Come avrete capito, sia dalla recensione che dal trailer, è un film adatto a pochi, ma suitabile per molti. Se Borat vi è piaciuto, Brüno vi poacerà almeno il doppio. Resta da chiedersi se le gag sono studiate, o sono realmente accadute, ma questo resterà un mistero. Un film da non vedere con bambini piccoli (ci sono alcune scene inquietanti e soprattutto non censurate), ma ideale per farsi quattro sane risate.

Ziete pronti a federe film bello di uomo? Mio nome Brüno, vi amo tutti. 




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8.2

Gamesource Staff

7.8

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Caratteristiche:
  • TramaCastAudioDoppiaggioScenografia
    69 910 7
Pro:
  • Dopo Ali G e Borat, Sacha Baron Cohen torna alla ribalta.
  • Irriverente, distruttivo, divertente. Brüno
  • Affronta temi attuali, spesso affetti da pregiudizi
Contro:
  • Non adatto ai minori
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