Se ti fermi sei morto
Era il 2006 e due registi provenienti dal mondo della pubblicità facevano conoscere al mondo la loro idea di cinema: si trattava del duo Mark Neveldine / Bryan Taylor, che esordivano sul grande schermo con il loro "Crank", che significa letteralmente "manovella", un film che sicuramente "carica". Dopo aver scritto la sceneggiatura, il duo si è anche occupato della regia, gestendo come due burattinai il povero Jason Statham, protagonista del film, sballottato da una parte all'altra di Los Angeles in cerca di vendetta e sopratutto di un cura per il veleno che gli è stato iniettato, consapevole che l'unica cosa che può rallentare la sua morte è aumentare il tasso di adrenalina presente nel suo corpo. Tanta, tantissima azione, spesso frenetica fino all'esasperazione, ma anche tanta innovazione, idee originali e spunti interessanti, per un film veloce, diretto e sopratutto divertente, aspetto inusuale per il genere. "Crank" ricorda per molti aspetti un videogame, oltre ad essere ricco di citazioni è il protagonista, in molte sequenze, a ricordare i movimenti dei protagonisti di videogiochi arcade: corre, corre, corre e spara, raccoglie munizioni e corre ancora, senza sosta. Prodotto dalla Lakeshore Entertainment e dalla Lions Gate Films, ha ricevuto critiche molto positive diventando ben presto un piccolo cult.