| Autore: Alby6 |
Tu perdi, lui muore
Questa è la premessa di "Gamer", un film carico d'azione che ricorda per certi aspetti "Death Race" e "Il Mondo dei Replicanti", con tanto di effetti speciali e ambientazioni futuristiche. Il film, uscito in Italia con ben sei mesi di ritardo rispetto a Stati Uniti e Regno Unito, è l'ultimo lavoro di Mike Neveldine e Brian Taylor, già sceneggiatori, registi e produttori di "Crank" e "Crank 2": la coppia, dopo aver realizzato il soggetto e la sceneggiatura, in meno di due mesi ha eseguito le riprese con telecamere Red One, un sistema di cineprese che sviluppa una grafica digitale. Protagonista del film lo scozzese Gerard Butler, arrivato al successo grazie al ruolo di Leonida in "300", in una parte dove più che la bravura artistica è necessaria la presenza: Butler interpreta infatti John Tillman, meglio conosciuto come Kable, un detenuto protagonista di un gioco "molto reale".
Controllo mentale
Nell'anno 2034 il genio informatico Ken Castle (Michael C. Hall), ideatore del "controllo della mente", rilascia lo sparatutto definiftivo, Slayers, grazie al quale i giocatori possono comandare dei veri detenuti condannati a morte all'interno di ambientazioni di guerriglia; tutto questo è permesso da una nanocellula impiantata nella corteccia motoria del cervello del detenuto che si riproduce e sostituisce le altre cellule con identiche copie che contengono funzionalità d'accesso remoto, consentendo al giocatore di controllare in tutto e per tutto il proprio "personaggio". Lo scopo del gioco è raggiungere un determinato punto all'interno del perimetro al fine di superare la sessione, in modo da poter essere inseriti nella lista per la sessione successiva. Il gioco diventa subito un successo mondiale, oltre che un gran divertimento per chi può permettersi il lusso di gestire un proprio detenuto. Ovviamente anche i detenuti hanno il loro tornaconto, difatti viene promessa la libertà a tutti quelli che riusciranno a superare trenta sessioni; inutile dire che nessuno si è mai lontanamente avvicinato a questo traguardo. Nessuno, a parte Kable (Gerard Butler), l'eroe del gioco, l'unico ad aver superato 26 sessioni, l'unico in grado di arrivare a 30. Controllato da un ragazzino molto sveglio di nome Simon (Logan Lerman), Kable è una vera macchina da morte che, sessione dopo sessione, si è guadagnato il sostegno di milioni di fans in tutto il mondo.

Purtroppo per lui fuori da questo "reality show" sadico e distorto sua moglie (Amber Valletta) si è vista togliere la custodia della figlia e, per sbarcare il lunario, è costretta a lavorare in Society, una versione più soft di Slayers dove dei figuranti comandati da chiunque sia disposto a pagare, si lasciano sballottare in un ambiente surreale dove ogni trasgressione è possibile. In questo mondo allo sbando un gruppo sovversivo chiamato "Humanz" cerca di contrastare Ken Castle e il suo impero interrompendo le trasmissioni e lanciando proclami ed avvertimenti, ma non è sufficiente: gli "Humanz" hanno anche intenzione di aiutare Kable ad uscire vivo da Slayers, ben consapevoli che dietro la sua incarcerazione ci sono molti lati oscuri e che probabilmente è solo l'antefatto della trama ordita da Castle, che a quanto pare punta a qualcosa di più che essere semplicemente uno degli uomini più ricchi del mondo. Prima dell'ultima sessione, che consentirebbe a Kable di tornare in libertà, gli "Humanz" cercheranno di convincere Simon a disconnettersi da Kable, in modo da lasciargli libertà d'azione, ma contemporaneamente contatteranno anche Kable stesso, avvertendolo del fatto che, controllato o meno, non potrà arrivare vivo al punto di salvataggio: la sua unica possibilità per riprendersi quello che gli è stato tolto e far emergere la verità sarà la fuga.
Registi futuristi
Il duo Neveldine-Taylor non delude e, nonostante la non lunghissima esperienza cinematografica, riesce a sfornare una pellicola più che godibile grazie a scelte azzeccatissime, a partire dalla colonna sonora: da brivido le prime immagini del film con "Sweet dreams" nella versione di Marilyn Manson, inquietante ed esilarante al tempo stesso il balletto di Michael C. Hall sulle note di "I've got you under my skin", soprattutto tenendo conto del contesto drammatico nel quale è inserito. Oltre alla colonna sonora, ora adrenalinica, ora paradossalmente dolce e rilassante, è la scenografia, curata nei minimi particolari, in grado di trasportare lo spettatore in ambientazioni non eccessivamente futuristiche ma ugualmente avvenieristiche e per certi versi al limite dell'assurdo. Anche l'abbigliamento dei personaggi, pur ricalcando i clichè del genere, ha un certo tocco di originalità che non guasta. Molto curati e abbondanti (non potrebbe essere altrimenti) gli effetti speciali. Sono questi i punti di forza di un fanta-thriller carico d'azione, innovativo e sicuramente apprezzabile.
Il futuro è nostro
Si può sintetizzare così il cast di "Gamer", formato da attori ormai affermati e stelle emergenti, in un mix davvero ben riuscito. Oltre al già citato Gerard Butler, nella parte del cattivo di turno, troviamo un fantastico Michael C. Hall, recente vincitore del Golden Globe 2010 come miglior attore protagonista in una serie drammatica per il suo ruolo nella quarta stagione di "Dexter", alla sua quarta nomination consecutiva e attualmente in chemioterapia a causa del cancro che lo ha colpito (fortunatamente la malattia è stata scoperta in tempo); già noto per aver lavorato dal 2001 al 2005 in un'altra serie tv, "Six Feet Under", Hall dimostra tutta la sua bravura in un ruolo che sembra scritto apposta per lui, ma non è il solo.

Nella parte di Simon troviamo Logan Lerman, che a soli 18 anni vanta un curriculum di tutto rispetto: oltre ad essere il protagonista del recente "Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il Ladro di Fulmini", il giovane talento ha già lavorato in film come "Il Patriota", "Number 23", "Quel treno per Yuma", senza mai sfigurare al fianco dei vari Mel Gibson, Jim Carrey, Russel Crowe e Christian Bale, dando prova di un'innata bravura notevolmente migliorata film dopo film. Per la serie "largo ai giovani" da ricordare anche Alison Lohman, già protagonista di "Drag me to hell" e Milo Ventimiglia, famoso per il personaggio di Peter Petrelli nella serie tv "Heroes", ma già apparso sul grande schermo (con "Stay Alive" e "Rocky Balboa" per citarne due). Nella parte della moglie di Kable troviamo Amber Valletta, apprezzata più come modella che come attrice (ad eccezione di "Hitch - lui si che capisce le donne" e "Transporter: Extreme": queste le sue prove, seppur numerose non sono entusiasmanti). Si va sul sicuro invece con Kyra Sedgwick, moglie di Kevin Bacon famosa, oltre che per la sua filmografia, per la serie tv "The Closer" grazie alla quale ha vinto tre Golden Globe, che in "Gamer" impersona il ruolo della conduttrice tv Gina Parker Smith. Come "attori improvvisati ma non troppo" troviamo la stuntwoman neozelandese Zoe Bell, controfigura di Uma Thurman in "Kill Bill" (entrambi i volumi) ma già vista in veste di attrice in "Grindhouse - A prova di morte" e in alcuni episodi della quarta stagione della serie "Lost". Oltre alla Bell citiamo il rapper Ludacris, che ha già lavorato con Butler in "Rock'n Rolla" e l'ex giocatore di football Terry Crews, nei panni del detenuto Hackman.
La morte in diretta
Tutto sommato "Gamer" è un film che porta anche a riflettere, coinvolgendo lo spettatore in un futuro non troppo lontano dove la vita non ha valore e la brutalità del genere umano ha preso il sopravvento, mettendo sullo stesso piano vittime e carnefici, entrambi inconsapevolmente mossi dai fili tirati dal medesimo burattinaio che ambisce al controllo delle masse. Queste riflessioni possono però non colpire lo spettatore nell'immediato, perchè "Gamer" è prima di tutto un film che coinvolge nella propria azione frenetica, con un impatto visivo che conferma le buone impressioni precedentemente avute sul duo Neveldine-Taylor e che, nonostante i riferimenti e gli stereotipi del caso, porta comunque qualcosa di nuovo nel cinema dei giorni nostri.
| Alysia
Domande: 24 | 76 | |
| Cimarra
Domande: 15 | 48 | |
| Gidi
Domande: 10 | 36 |
| Trama | Cast | Audio | Doppiaggio | Scenografia |
| 6.9 | 7.3 | 7.4 | 6.5 | 7.7 |
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