Harry Potter e i doni della morte: Parte 2, uno degli appuntamenti cinematografici più attesi del 2011, è finalmente in proiezione nelle sale italiane. Chi ha seguito le avventure del mago con la cicatrice a saetta saprà che questo è l'episodio che sancisce la fine della saga. La resa dei conti è ormai giunta.

It all ends
Voldemort è riuscito ad impossessarsi della bacchetta di Sambuco, la più potente di tutto il regno dei maghi, mentre Harry, Ron ed Hermione sono scampati per un pelo alla furia della perfida Bellatrix Lastrange. Come se non bastasse mancano ancora quattro Horcrux prima di rendere vulnerabile Colui che non deve essere nominato.
Così si conclude la prima parte de I doni della morte, ed è da questo stesso punto che riprende la seconda. Prosegue quindi la ricerca disperata dei frammenti d'anima, che porta i nostri eroi all'inaccessibile Banca della Gringott, più precisamente nella camera blindata di madame Lastrange. Ovviamente trappole ed inganni renderanno difficile l'ottenimento del quarto frammento, eppure grazie alla tenacia, l'astuzia e a un pizzico di fortuna, il trio di Grifondoro riuscirà ad averla vinta.

Le cose prenderanno poi una piega decisamente più netta quando Harry, Ron ed Hermione giungeranno ad Hogwarts. Un clima di terrore aleggia tra le mura della scuola per l'avvento di Voi sapete chi, e per la "dittatoriale" presidenza di Severus Piton. Eppure un barlume splende ancora all'interno dell'edificio, tenuto acceso dai giovani ribelli capeggiati da Neville Paciock, e dagli altri volti noti delle casate di Grifondoro, Corvonero e Tassorosso. Come ben sapete tutto è iniziato ad Hogwarts e tutto finirà lì, tra scontri epici, amori sbocciati, dolori inaspettati. L'inizio e la fine coincidono.
Numerose saranno le rivelazioni e le sorprese, e lasciamo a voi il piacere di scoprirle, qualora non aveste letto nemmeno il libro.
Trucchi che non deludono
I film dedicati ad Harry Potter hanno sempre contato su un ottimo comparto tecnico, evidenziando una certa attenzione per gli effetti speciali. Ovviamente anche quest'ultimo episodio non poteva essere da meno sotto questo punto di vista.
Imponenti draghi volanti, fiamme zoomorfe, magie ed incantesimi. Ogni elemento è realizzato alla perfezione, in combinazione con effetti sonori praticamente perfetti. Grazie a questa cura lo spettatore viene catapultato nel mondo dei maghi, rendendo immediata l'immedesimazione.

Anche il doppiaggio è di ottima fattura, ma d'altronde nemmeno questa è una novità. Ogni voce raggiunge tonalità e timbri talmente particolari da caratterizzare in maniera egregia (a prescindere dalle capacità degli attori che son degne di lodi) qualsiasi personaggio, da quelli importanti come Voldemort a quelli un po' più anonimi come il folletto Unci-Unci.
Che sia lettore o spettatore, è ormai giunta la fine di una magia
In questa recensione sono stati elogiati aspetti già noti ed apprezzati nei film precedenti. Tuttavia adesso che la saga è definitivamente conclusa tra l'impazienza e la tristezza dei fan, è giusto fare un dettagliato resoconto. Si evince da quanto scritto che Harry Potter e i doni della morte: Parte 2 da un punto di vista tecnico è un film che non delude le aspettative, ma se ci spostiamo a un campo meno estetico o superficiale, se così si può dire, la pellicole incontra diverse critiche. Chi ha seguito la saga sa che il film è stato diviso in due parti per volere del regista David Yates, in modo tale da riprodurre fedelmente in pellicola quanto è stato narrato dal libro. Eppure l'obiettivo non è stato raggiunto. La prima parte risulta molto più curata nelle scene e nella trama, rispetto a quest'ultima seconda parte. Infatti essa dura solamente due orette contate. Tuttavia il problema non sta tanto nella durata, quanto nelle scene letteralmente tagliate. Più volte si ha l'idea di essere smarriti tra un passaggio di scena all'altro, poiché accadono improvvisi e senza cognizione di causa.
Altro aspetto che merita di essere trattato, è il fatto che nei film precedenti non sia stato lasciato spazio ad argomenti essenzialmente fondamentali dell'intera storia, e probabilmente a causa di ciò quest'ultimo passo tralascia o tratta superficialmente l'intricata storia di Albus Silente, il vero significato dei Doni della Morte e così via. Purtroppo un problema, se non viene risolto all'inizio, incombe sulla fine.
Al di là di questa analisi dedicata principalmente ai lettori, Harry Potter e i doni della morte: Parte 2 rimarrà nel cuore di tutti i fan, poichè mette il punto ad una delle saghe più amate di tutti i tempi.
