La città incantata

2001 | Animazione

La città incantata
Autore:
Elisabetta "Alysia" Zampagli

Ultima revisione: 22/07/2010

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Il successo di una favola

Scritto e diretto da Hayao Miyazaki, La città incantata (Sen to Chihiro non Kamikakushi) è il primo film d'animazione ad aver incassato oltre 250 milioni di dollari prima di arrivare nelle sale americane.

L'anime esce in Giappone nel 2001, prodotto dallo Studio Ghibli e distribuito dalla Buena Vista Entertainment.  Il suo grande successo è confermato da numerosi premi,  tra questi è presente "Miglior film d'animazione dell'anno".  Nel 2002 concorre al Festival di Berlino  ricevendo l'Orso d'Oro, nonché nel 2003, l'Oscar per il Miglior Film d'Animazione (il primo anime ad aver avuto questo riconoscimento).

La storia è ispirata al romanzo della scrittrice Kashiwaba Sachiko, dal titolo "Il meraviglioso mondo oltre la nebbia" e come nella maggior parte dei capolavori del maestro Miyazaki, il lungometraggio ha come protagonista una figura femminile, Chihiro, che con la forza d'animo e la semplicità nel vedere il mondo, cattura lo spettatore e dona poesia.

 

 

Le magiche terme

Chihiro è una bimba di 10 anni che trasloca con la famiglia in un'altra città. Il padre sbaglia strada e si ritrovano alla fine di un sentiero che dà all'entrata di una grossa costruzione antica. I genitori della bimba, spinti dalla curiosità decidono di  varcare quella soglia, ma la ragazzina, mossa dalla paura e forse anche dal buon senso, cerca di convincerli a ripartire, senza avere risultato. I tre percorrono il tunnel e si ritrovano in un vasto prato ai piedi di una città, apparentemente disabitata, con ristoranti e locali. Sarà un bancone pieno di cibo e leccornie ad attirare l'attenzione dei due adulti e spinti dall'ingordigia mangeranno, divenendo dei maiali.

La ragazzina scopre di essere in un complesso termale che ospita gli spiriti della natura, gestito da una potente strega chiamata Yubaba. La bimba incontra il Maestro Haku, il quale le spiega che per poter rimanere in quella città, senza essere trasformata in animale, deve chiedere lavoro alla maga.

Inizia così la nuova vita per Chihiro, che per contratto viene privata del suo vero nome e chiamata Sen, poiché così non potrà abbandonare il mondo magico, essendo un appellativo creato da Yubaba.

L'obiettivo della protagonista sarà quello di poter far tornare i propri genitori nelle vere sembianze e, solo crescendo interiormente, ci riuscirà, grazie al duro lavoro e all'amore che aumenterà nei confronti di Haku.

 


Il mondo oltre la nebbia


Il maestro Miyazaki racconta ancora una volta una realtà moderna nelle vesti di una favola. L'anime è ricco di riferimenti alla cultura giapponese, tanto che "La città incantata" non è altro che la città degli Dei, ove gli spiriti prendono la loro forma naturale. 

Il film è stato realizzato con un budget elevato e si avvale per la prima volta del sussidio della tecnologia. Infatti i disegni, tutti eseguiti a mano, sono stati poi masterizzati e colorati al computer, dando così un maggior risultato alle immagini di spiriti e fantasmi di antiche leggende.

La musica è curata da Joe Hisaishi, noto compositore e pianista, che con le sue melodie orchestrali, la trama ed i disegni formano un magico connubio.

 

 

Tra leggende e realtà

Miyazaki  questa volta ha reso l'eroina piuttosto diversa da quelle precedenti: il viso è rotondo con occhi piccoli e capelli lisci. Chihiro è una bimba viziata e capricciosa che durante il periodo lavorativo formerà il suo carattere. E' il passaggio dall'infanzia all'adolescenza e sarà Haku a guidarla e farle riconoscere i veri valori da tenere ben stretti.

Il film è intriso di un grande spirito religioso e richiama le religioni come il buddismo o lo scintoismo, che credono nella reincarnazione e trasformazione in animali inferiori come punizione divina. Gli esempi sono evidenti quando i genitori di Chihiro, per la loro ingordigia, sono trasformati in maiali oppure il bebè gigante che, per i suoi capricci, viene trasformato in topo.

Gli spiriti della natura sono personaggi tratti dalle antiche leggende giapponesi, alcuni presi da altre tradizioni o addirittura inventati. 

Yubaba  è rappresentata da una nonnetta bassa con la testa grossa, un naso pronunciato e una verruca. E' l'antagonista della storia, avara ed egoista che tiene stretti Haku, Chihiro e gli altri suoi dipendenti con la magia rubando l'identità. Il suo carattere è compensato da quello opposto della sorella gemella Zeriba, che mostrerà nei confronti dei protagonisti una grande umiltà.

Grazie alla grafica molto accurata, le espressioni del viso dei personaggi sono particolarmente coinvolgenti  e realistiche che regalano agli spettatori molte scene esilaranti.

 

 

Il viaggio onirico

La Città Incantata è sicuramente una metafora sul cammino della vita.

Chihiro fa un lungo viaggio all'interno di se stessa, oltrepassando la soglia di un mondo fantastico che le darà i giusti  indizi per trovare i nuovi valori che l'accompagneranno lungo la  sua strada. Sin dal momento in cui vorrebbe evitare di entrare nel tunnel, Chihiro ha maturato l'istinto che in un secondo momento l'aiuterà a bilanciare le scelte in assenza dei genitori, che le darebbero un appoggio.

La perdita dell'identità è il tema centrale del lungometraggio: la privazione del nome di Chihiro e di conseguenza cambiato in Sen, ricavato da un semplice gioco di esclusione degli ultimi ideogrammi del suo vero nome, la rendono "prigioniera" di quel posto magico. Non per questo la bimba perde il suo modo di guardare il mondo esterno e, grazie a questo, cresce interiormente, dimostrando la forza d'animo finora celata.

Un film nato per i più piccoli, ma che alla fine appartiene alla piccola nicchia di adulti che osano ancora sognare. D'altronde, lo stesso Miyazaki definisce il lungometraggio: "Adatto a chi si sente ancora di avere 10 anni e a chi i 10 anni li deve ancora compiere".

 




Commenti :

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  • Bahamut Zero - 23/07/2010, 16:27 #1
    adoro questo film lo vedrei a rotazione con le palpebre alzate con gli stecchini
  • Caneda - 12/09/2010, 19:58 #2
    Non so dove lo lessi, ma la frase era perfetta. Questo film è: collirio per gli occhi!
    Stupendo!
  • ii Pro LeGeNd - 04/11/2010, 15:40 #3
    questo film l ho visto da piccolo e lo trovavo noioso poi ho avuto tempo per riguardarlo poco tempo fa e devo dire che mi aveva appassionato e appena ho un po di tempo libero lo riguardo
  • Celmisia - 05/11/2010, 21:47 #4
    Io la prima volta l'ho visto circa una decina di anni fa, ad una fumettopoli, era tipo in anteprima, tutto in lingua giapponese, e mi era piaciuto molto, i film di miyazaki sono, come dire, magici! E questo sicuramente insieme al castello errante di Howl è tra i più belli, sicuramente chi li guarda non se ne pente;-)!
  • katniss - 07/11/2010, 13:48 #5
    Io sono una grandissima fan di Hayao Miyazaki e dei suoi lavori. La città incantata è un capolavoro (non a caso ha vinto un oscar). Aspetto con impazienza un'altra sua opera
  • Astolo - 02/01/2011, 16:05 #6
    Visto oggi, avevo intenzione di iniziare il 2011 con un buon film e ci sono riuscito.

    Onestamente non l'ho trovato superiore ad altri film dello studio Ghibli: senza lasciar spazio a fraintendimenti, il film viene descritto come fra i migliori film di animazione finora prodotti, ma rispetto ad altri lavori quali Porco Rosso e Il mio vicino Totoro e altri successivi, non vedo la marcia in più universalmente riconosciuta.

    Rinnovo il mio invito a non essere frainteso, sceneggiatura e disegni sono assolutamente notevoli, così come il doppiaggio (fatta esclusione per le voci dei due genitori durante l'incipit) e la OST: a livello narrativo si attiene alla linea comune, ossia trama molto semplice con spunti di approfondimento per le tematiche mostrate implicitamente.

    Ritengo, in definitiva, che il film venga esaltato dai più in maniera eccessiva rispetto ad altri film di Miyazaki quasi esclusivamente per la sua importanza storica di vincitore dell'Oscar.
  • Lykes - 02/01/2011, 16:07 #7
    Perchè Durata: 00h 00m? o.o e gia la seconda volta che vedo una cosa del genere ma come mai? xD
  • Nowe - 02/01/2011, 16:32 #8
    katniss ha scritto:
    Io sono una grandissima fan di Hayao Miyazaki e dei suoi lavori. La città incantata è un capolavoro (non a caso ha vinto un oscar). Aspetto con impazienza un'altra sua opera
    Sta facendo Porco rosso 2, e ne sono estasiato.
  • Leon90... - 02/01/2011, 17:07 #9
    Magnifico film...è il secondo mio preferito (dopo il Castello errante di Howl).

    Una musica in particolare mi ha colpito, eccola:

    YouTube - Joe Hisaishi Live - Sixth Station - Spirited Away

    Troppo bella *__*...ma anche altre come quella delle palle di fuligine, o the dragon boy ed il finale sono ottime.
1
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9.0

Gamesource Staff

9

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Caratteristiche:
  • TramaCastAudioDoppiaggioScenografia
    99.5 98 9.5
Pro:
  • Disegni semplici ma molto dettagliati con colori limpidi.
  • Il character design è convincente e realistico.
  • I passaggi dalle scene divertenti a quelle più serie, accompagnate da una melodica musica, creano una dolce poesia.
Contro:
  • Pur essendo considerato un film per bambini, alcune scene di natura introspettiva rischiano di annoiare i più piccoli.
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