Laputa il Castello nel Cielo

1986 | Animazione

Laputa il Castello nel Cielo
Autore:
Elisabetta "Alysia" Zampagli

Ultima revisione: 09/08/2010

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Il primo capolavoro della Ghibili

Laputa, Castello nel Cielo è il terzo lungometraggio disegnato e diretto da Hayao Miyazaki ed è il primo prodotto dello Studio Ghibli.

Il nome del castello è ispirato a uno dei fantastici luoghi descritti da Jonathan Swift ne "I Viaggi di Gulliver" e la trama racchiude molti temi cari al maestro.

Il film esce nelle sale cinematografiche giapponesi nel 1986 e, nonostante lo scetticismo di Miyazaki sulla sopravvivenza del neonato studio di produzione, l'anime è accolto dai fan con grande entusiasmo, vincendo in quell'anno il premio come miglior film d'animazione.

 

Nel 2004 il lungometraggio esce in Italia in DVD, ma viene stranamente ritirato dopo meno di un anno. La Buena Vista perde i diritti e la versione Home Video rimane fuori commercio, reperibile solo in un mercato per collezionisti, anche se dalle ultime notizie pare che la Lucky Red voglia acquistarne i diritti.

 

 

Laputa, l'isola fra le nuvole

Sheeta è una ragazzina molto speciale. Discende da un'antica civiltà ormai estinta la cui eredità è racchiusa in un frammento in suo possesso  chiamato "gravipietra". La bambina è ricercata dai pirati e dal governo, in quanto la pietra ha uno straordinario potere: può rivelare la vera posizione di Laputa, il castello fra le nuvole che tutti vorrebbero vedere, ma che in pochi hanno avuto la fortuna  di scorgere.

Durante un attacco dei pirati all'aeronave su cui Sheeta è in viaggio, la ragazzina  inciampa dal velivolo e, con l'aiuto della gravipietra, atterra ai piedi di una miniera. Un ragazzino di nome Pazu la soccorre e tra i due nasce una bellissima amicizia dal legame così forte che il ragazzo decide di aiutare Sheeta  ad arrivare su Laputa proteggendola con fervore dai suoi inseguitori.

Dopo varie avventure, Sheeta purtroppo perde il frammento della gravipietra, il quale viene preso in possesso dagli sgherri del governo.

Sarà grazie ai pirati, e alla loro bontà d'animo, che i due ragazzi riusciranno ad approdare su Laputa per evitare che la bramosia dell'essere umano possa accaparrarsi di uno dei più grandi tesori di una prestigiosa civiltà. 

 

 

Musica e colori in una magica composizione

Nonostante l'anno, la grafica è ineccepibile, dai colori brillanti e omogenei. Miyazaki cura fino all'ultimo dettaglio ogni paesaggio, tecnologia, robot e personaggi. È uno stile innovativo che darà inizio ad una serie di capolavori riconosciuta in tutto il mondo.

ll tema è sempre legato al movimento fantasy steampunk, proprio per sottolineare i temi cari al maestro. L'ecologismo, l'antimilitarismo, la passione per il volo, l'amicizia e l'amore sono i punti forti trattati nella storia. Miyazaki ha lo scopo di sensibilizzare  i suoi spettatori, arricchendo la trama con scene appassionanti, divertenti e coinvolgenti.

La musica, curata da Joe Hisaishi, riesce nuovamente ad accaparrare i cuori di chi segue il film d'animazione. Il brano "Sheeta's Decision" eseguito al pianoforte è nella sua semplicità una perla rara, per non parlare del tema principale, rielaborato in vari modi, che è stata una delle migliori composizioni realizzate dal pianista.

 

 

Le caratteristiche della semplicità

 

I personaggi  di Laputa hanno tratti molto semplici e  ricordano quelli di Conan, Il Ragazzo del Futuro. Sheeta e Pazu sembrano i cloni di Lana e Conan, non solo per l'aspetto fisico ma soprattutto per il carattere genuino, forte e determinato. 

Un personaggio degno di attenzione è  Dola, la rude matriarca a capo dei pirati che mostra un cuore d'oro verso i due fanciulli nel momento del pericolo. Miyazaki, come in molti capolavori, tende a far eccedere il "buonismo" nelle persone, anche se antagoniste, sfruttando la potenzialità comica nelle scene ricche di action e regalando dei momenti esilaranti allo spettatore.

La tecnologia, alla quale Miyazaki dedica molto lavoro nei particolari, è il tema principale: basti pensare all'accuratezza grafica del robot giardiniere di Laputa, l'ultimo sopravvissuto della sua specie destinata alla distruzione. Al di là del suo aspetto fisico, l'attenzione va posta alla sua sensibilità nei confronti della natura, dei piccoli animali abitanti sull'isola volante e al rispetto per il culto della morte, regalando momenti davvero toccanti.

Non possono mancare gli antagonisti della storia: l'esercito e il governo, che per la loro sete di potere vogliono depredare l'isola dei suoi antichi tesori e rubare i segreti di una scienza altamente sofisticata.

 

 

Laputa: realtà o utopia?

 

Laputa è ricco di molti riferimenti che lo stesso Miyazaki prende dai suoi precedenti lavori, sia serie Tv che lungometraggi, quali Lupin III e Nausicaa. Nonostante questo è considerato per molti il suo primo capolavoro. Il maestro ancora una volta regala allo spettatore una storia intrisa di poesia, ricca di buoni propositi, ma sottolinea anche il triste destino dell'uomo che, per la sua cupidigia, annienterebbe il prossimo e la natura.

Il messaggio è chiaro e molto semplice: nessuna tecnologia potrà superare la bellezza umana o di qualsiasi altra creatura, flora, terra o cieli, poiché solo così il futuro non si prospetterà autodistruttivo.

Il buon esempio lo dà il robot, che nonostante sia destinato ad essere una macchina da guerra, appare più umano rispetto agli altri esseri viventi, stringendo un forte legame con  Madre Natura.

Laputa appare come l'isola che fluttua tra le nuvole, irraggiungibile e ricca di tesori nascosti, ma il suo significato è molto più ampio: è il sogno che ogni uomo vorrebbe tanto vivere, poichè alla fine, è nell'utopia che ognuno vorrebbe nascondersi.

 

 

  




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Gamesource Staff

8

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Caratteristiche:
  • TramaCastAudioDoppiaggioScenografia
    89 99 9
Pro:
  • La colonna sonora è una delle migliori realizzazioni composte dal pianista Joe Hisaishi. Ottime anche le altre composizioni che si alternano nelle varie scene sia comiche che drammatiche
  • Chara design semplice ma molto curato. Le nuvole e i fondali sono i migliori disegni mai realizzati in un film d'animazione.
  • I personaggi catturano l'attenzione per la loro genuinità e simpatia nei momenti divertenti, ma sanno anche coinvolgere nei momenti di drammaticità
  • Scene aeree molto avvincenti con una tecnologia accurata e molto dettagliata.
Contro:
  • La trama non è la migliore rispetto ad altri capolavori miyazakiani e non è lineare. Dà l'effetto di quattro o cinque episodi messi assieme.
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