| Autore: Alby6 |
Da finto trailer a film
"Machete", ultimo lavoro di Robert Rodriguez, è stato sviluppato dal regista Texano (ma definirlo solamente così è riduttivo), sulla base del trailer rilasciato insieme all'amico Quentin Tarantino con il film "Grindhouse", uscito in Italia nel 2007 e diviso in due capitoli, "A prova di morte", girato dal primo e "Planet terror", fatto da Rodriguez. Le origini di "Machete" hanno però radici ancor più lontane del fake trailer appena citato, basti pensare che il regista scrisse una piccola sceneggiatura nel 1993, che prevedeva già allora Danny Trejo come protagonista; questo progetto finì nel dimenticatoio fino a quando Tarantino ebbe l'idea di inserire alcuni fake trailer all'inizio, durante e alla fine del loro "Grindhouse", un modo per rendere omaggio al cinema dei "doppi spettacoli", di moda negli U.S.A. durante gli anni '70, dando così la possibilità all'amico di realizzare quello che doveva essere solamente un finto trailer, ma che si è poi tramutato in un vero progetto cinematografico, un omaggio al "B-movie". I risultati sono altamente opinabili.
Esagerazione prima di tutto
Machete (Danny Trejo) è un pittoresco quanto determinato agente federale messicano; nel tentativo di salvare una ragazza viene catturato da agenti corrotti assoldati dal signore della droga Rogelio Torrez (Steven Segal), e costretto ad assistere all'uccisione della moglie. Anni dopo il protagonista, come molti suoi connazionali, si guadagna da vivere in Texas, svolgendo lavori per i ricconi della zona; proprio uno di questi uomini d'affari, Michael Booth (Jeff Fahey), lo ingaggia per un compito molto particolare, ossia uccidere il senatore McLaughlin (Robert De Niro), un politico deciso a debellare l'immigrazione messicana negli U.S.A. con le maniere forti. Machete accetta l'incarico ma, mentre lo sta per uccidere, uno degli uomini di Booth spara al protagonista e al senatore alla gamba. L'uomo, nuovamente in trappola, deve darsi alla fuga con gli uomini del mandante alle calcagna: l'attentato al politico era un mezzo per aiutare lo stesso ad aumentare la sua popolarità in modo da essere rieletto, Machete è quindi solo una pedina che va eliminata. Accusato di tentato omicidio dovrà farsi largo con la forza verso la verità, con l'aiuto di una rivoluzionaria di nome Luz (Michelle Rodriguez), dell'agente federale Sartana Rivera (Jessica Alba) e di suo fratello, Padre Cortez (Cheech Marin), un prete alquanto particolare. Tra esplosioni, teste mozzate e litri di sangue, Machete si troverà con i suoi fratelli messicani allo scontro finale con i fanatici americani seguaci di McLaughlin, scoprendo così che dietro tutta la faccenda c'è una sua vecchia conoscenza.
B-Movie
Il progetto di Rodriguez ruota attorno a questa parola ed il cast tecnico, composto perlopiù da nomi sconosciuti, da un gran contributo alla realizzazione dello stesso. Il regista, qui impegnato anche come produttore e sceneggiatore, divide la macchina da presa con Ethan Maniquis, già accreditato in qualche film poco noto, ma alla sua prima esperienza da regista. I costumi di Dorothy Harrigan e il trucco di Susan Benson danno una forte impronta "trash" alla pellicola, facendo venire alla mente quel "Planet Terror" già citato. La scenografia, affidata a Christopher Stull, appare leggermente più "sobria", ma improntata comunque sullo stile "B-Movie". Ultima nota per la fotografia diretta da Jimmy Lindsey, nome poco noto, ma capace di dare una punta di "normalità" al film.
Qualcosa non torna
Non si capisce se stonino di più nomi come quello di Lindsay Lohan, oppure se siano gli attori più quotati come De Niro ad avere poco a che fare con questo film; il cast è sulla carta valido, Danny Trejo è perfetto nel ruolo, così come Jeff Fahey e Cheech Marin, ma i "pezzi grossi", sembrano un po' fuori luogo, vedi anche Jessica Alba e Don Johnson. L'idea di rispolverare Steven Seagal sembra troppo forzata, il suo personaggio non riesce a lasciare il segno, vuoi per le poche scene, vuoi per il soggetto, vuoi per l'attore, sta di fatto che l'impressione che rimane è che non tutti, nella pellicola, siano al loro posto, anzi. Michelle Rodriguez è una dei pochi a salvarsi, sia per la recitazione sia per il ruolo che ha nel film, portato avanti con convinzione e bravura. Note positive anche per il truccatore, regista e creatore di effetti speciali Tom Savini, già visto come attore in alcuni film, come "Dal tramonto all'alba" e "Planet Terror" dell'amico Rodriguez, qui nei panni del killer Osiris Amanpour. Anche Lindsay Lohan risulta credibile, ma solo per il fatto che il personaggio da lei interpretato la ricorda nella sua vita privata, anche se con molti eccessi in meno. In effetti come da copione tutti i personaggi sono portati all'estremo, in modo da seguire le linee guida di Rodriguez, deciso a riproporre nuovamente un genere ormai scomparso.
Il pubblico ha sempre ragione
L'idea di Rodriguez era quella di realizzare un solo film su Machete, ma visto il riscontro positivo con i box-office (fino a dicembre quasi 40 milioni di dollari d'incasso, a fronte di un budget di poco superiore ai 10) è già partito il progetto per la realizzazione di due sequel, con le conferme di Lindsay Lohan, Michelle Rodriguez e ovviamente Danny Trejo nel cast. Nonostante il successo al botteghino la speranza è di vedere le due continuazioni realizzate in maniera totalmente diversa, diciamo più "moderni", lasciando perdere i B-Movie e tutto quello che ha a che fare con quel genere. Il soggetto e la sceneggiatura di "Machete" sono buoni, ma il dubbio rimane: le scelte del regista riguardo allo "stile" del film sono state le migliori? La risposta va al pubblico, che comunque finora ha dato ragione al regista Texano, anche se forse lo stesso non si aspettava qualcosa di simile.
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| Trama | Cast | Audio | Doppiaggio | Scenografia |
| 6.2 | 6.5 | 6.2 | 6.3 | 6.4 |
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