Boxe, ma più che altro rapporti umani
Pluripremiato alla notte degli Oscar 2005, "Million dollar baby" rappresenta una delle migliori pellicole prodotte negli ultimi anni: un film sulla boxe, parla in realtà di rapporti umani, in particolare di quello che si sviluppa tra un burbero allenatore e la sua allieva. Ispirato da un racconto breve contenuto in "Rope burns: stories from the corner" di F.X. Toole (nome d'arte dell'allenatore di pugilato Jerry Boyd, scomparso nel 2002), il premio Oscar Paul Haggis riscrive la storia di Maggie Fitzgerald, una ragazza determinata a diventare una campionessa di boxe che incrocia la sua strada con Frankie Dunn, manager e allenatore con una figlia che non risponde da tempo alle lettere che lui le invia. Tra i due si creerà un rapporto molto forte che li porterà a condividere momenti di gloria sul ring, ma anche un triste destino. Il film sotto molti aspetti si avvicina alla perfezione, a partire dalla regia da premio Oscar dell'eccezionale Clint Eastwood, qui anche in veste di attore (candidato come miglior attore protagonista), produttore e compositore della colonna sonora. Il cast, già di livello elevato, offre una grande prestazione, tanto da sbancare alla cerimonia degli Oscar prendendosi di diritto le statuette più ambite, miglior attrice protagonista (Hilary Swank) e miglior attore non protagonista (Morgan Feeman). L'esperienza di Eastwood permette di miscelare al meglio gli ingredienti giusti per creare un film che tocca il cuore delle persone, in quella che rimane probabilmente la sua migliore opera, meritatamente premiato come miglior film agli Oscar 2005.