Un piccolo capolavoro
Richard Lester, il regista statunitense che aveva diretto i primi due film dei Beatles: "A Hard Day's Night" (1964) e "Help!" (1965), firma nel 1976 quello che rimane per molti appassionati di cinema, e non solo, il più bel film sul leggendario eroe "che ruba ai ricchi per dare ai poveri". Originale ritratto di un uomo al crepuscolo, questo "Robin e Marian" è lontanissimo dai futuri prodotti pirotecnici degli anni '90 e '00 nella sua dimensione intima che riporta il vecchio Robin, ormai prossimo al tramonto, affrontare la sua ultima battaglia. Lester si concentra sull'aspetto concreto del suo film, ovvero, la potenza emotiva della storia d'amore tra Robin e l'amatissima Marian anni dopo che quest'ultimo l'aveva lasciata per partire per la Guerra Santa, il tutto è raccontato con uno stile minimale, teatrale, in cui è la recitazione a dominare su tutto. Questo è possibile grazie ad uno dei cast più densi di talento e fascino che la storia del cinema possa vantare e tutto britannico grazie a Sean Connery, una ritrovata Audrey Hepburn, un immenso Robert Shaw e Richard Harris. Il risultato è un piccolo capolavoro affascinante, ricco di passione e sentimento che emergono da una storia epica portata definitivamente ad una sua straziante conclusione.