| Autore: Daniele "Gemini" Giusti |
Gamesource è stata invitata all’anteprima europea di Tekken Blood Vengeance, tenutasi mercoledì 27 Luglio al Cinema Apollo, nel cuore di una Milano ormai pronta alle vacanze estive.
Come recentemente annunciato, il film sarà distribuito e localizzato in Italia dalla francese Kazè a partire da Novembre, nel frattempo, giornalisti, appassionati e qualche volto nuovo hanno potuto godersi la proiezione in anteprima, grazie a Namco Bandai Partners.
Tekken Blood Vengeance è un film d’animazione interamente in computer grafica 3D, creato dai Digital Frontier ("Resident Evil: Degeneration", "Death Note" e "Appleseed") e sceneggiato da Dai Sato ("Ghost in the Shell: Stand Alone Complex" e "Cowboy Bebop"), basato, ovviamente, sull’universo Tekken.

Che lo scontro abbia inizio!
Gli eventi si collocano tra la fine di Tekken 5 e l’inizio di Tekken 6. Le due società rivali, la G Corporation di Kazuya Mishima e la Mishima Corporation di Jin Kazama, vogliono entrambe raccogliere informazioni riguardo uno studente del liceo di Kyoto di nome Shin Kamiya. La scuola si rivela essere un posto esclusivo riservato a ragazzi di famiglie facoltose, ed è quindi impossibile per entrambe le corporazioni raccogliere informazioni dall’esterno. A tale scopo, quindi, ingaggiano rispettivamente Ling Xiaoyu e Alisa Bosconovitch. Tra le due protagoniste si instaura un debole rapporto d’amicizia che si trasforma ben presto in rivalità, ma prima ancora che la loro missione possa essere compiuta, Shin verrà rapito da un misterioso personaggio.

Il buono
Dal punto di vista tecnico il film mostra i “muscoli”, il lavoro dei Digital Frontier e la direzione artistica di Youichi Mouri, responsabile delle opening di Tekken 5 e Tekken 6 Bloodline Rebellion, si fa apprezzare per le suggestive scene di combattimento che tengono fede al nome “Tekken”; gli appassionati riconosceranno certamente i colpi, le combo e le prese che hanno reso famoso il videogioco. Se da un lato le scene action catturano per la spettacolarità e i frequenti richiami, quello che colpisce nelle fasi più narrative del film, è il dettaglio delle immagini, in particolar modo dei primi piani dei personaggi, dove possiamo notare un’espressività che altri film d’animazione non hanno. Solo in alcuni passaggi l’animazione risulta incerta, ma questo non compromette il buon lavoro finale.

Il brutto
Se avete letto fino a questo punto, potreste pensare che, finalmente, si è trovato il giusto equilibro tra film e videogame, ma purtroppo così non è.
L’inizio del film è promettente, si entra subito nel clima giusto, con un combattimento che vede fronteggiarsi le sorelle Nina e Anna Williams, rivali e al soldo della G Corporation e della Mishima Corporation. Ma quando l’attenzione si sposta sulle due “protagoniste” Ling e Alisa, il film subisce una battuta d’arresto, e lo spettatore si trova in una fase noiosa dove troppa importanza viene data al fanservice e ai cliché tipici delle situazioni scolastiche giapponesi. Questo “periodo”, che sarebbe servito a spiegare il perché di tanto interesse nei confronti di Shin Kamiya, è invece lungo, frammentario e con poche spiegazioni, lasciando lo spettatore in balia del susseguirsi degli eventi senza un solido filo conduttore.
I personaggi che hanno una parte attiva nella storia sono pochi, alcuni sono delle semplici comparse, altri, come Lee Chaolan nelle improbabili vesti di professore, sono completamente fuori dal loro contesto “originale”; certo, alcuni interventi del “Professor Lee” riescono a strappare un sorriso alla platea, ma sempre tuttavia fuori luogo.
Nonostante allo spettatore resti la delusione di non aver assistito ad uno scontro annunciato fin dai primi minuti, la fase finale del film si rivela essere la più interessante, grazie ad un inedito "vs" a tre, dove grande spazio viene concesso a combo, proiezioni e "trasformazioni".

Il cattivo
Ad oggi, non esistono ancora film d’animazione che riescono nell’arduo compito di trasportare sul grande schermo le stesse emozioni della serie a cui si ispirano. Tekken Blood Vengeance non fa eccezione; tecnicamente bello, ma sostanzialmente mediocre e vittima dei gusti giapponesi. Lo spettatore viene circuito per novanta minuti con una storia inutile e lacunosa, con il chiaro intento di essere "traghettato" verso lo scontro finale. Il pretesto per farlo è talmente banale che gli stessi protagonisti si scontrano solo perché devono farlo e nient’altro.
Anche gli appassionati della saga di Tekken resteranno delusi da questo film, che è capace di farsi apprezzare solo per la realizzazione tecnica e gli scontri.




pero' puoi sempre andare avanti fino agli ultimi 20 minuti e premere play
| Trama | Cast | Audio | Doppiaggio | Scenografia |
| 4 | 5 | 6 | / | 6 |
| In Collezione: 0 utenti | Visualizza » |