The Others
Autore:
Moira78

Ultima revisione: 17/07/2010

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Un regista poliedrico per un capolavoro.

Il titolo originale è Los Otros e ha incassato qualcosa come 210 milioni di dollari in tutto il mondo. Il suo regista, lo spagnolo Alejandro Amenàbar, ne ha curato anche sceneggiatura, soggetto e musiche: una poliedricità vincente che lo ha portato al conseguimento di ben otto riconoscimenti dei Premi Goya, la più importante manifestazione cinematografica spagnola, l’equivalente degli Oscar. Oggi, The Others ha tutte le carte in regola per essere considerato un evergreen tra i film horror di tutti i tempi; un cast azzeccato, ambientazioni superbe e una tensione che si crea senza ricorrere ad una sola scena violenta o sanguinosa, sono gli ingredienti principali di questo successo.
 

 


Presenze inquietanti, stanze buie e tre misteriosi servitori.

È il 1945 e Grace Stewart è rimasta sola con i due figli, Anne e Nicholas nella grande casa sull’isola di Jersey, nello stretto della Manica. Suo marito risulta disperso al fronte. I nuovi domestici che si presentano alla sua porta, chiamati dopo l’improvvisa partenza dei precedenti, vengono eruditi immediatamente sulla necessità di gestire con attenzione la chiusura di porte e finestre nella villa, in quanto i due bambini soffrono di una rara malattia della pelle per cui rimarrebbero seriamente danneggiati dalla luce del sole. La loro vita si svolge nel buio delle stanze, con la madre che fa loro da istitutrice e tra strane, inquietanti presenze che cominciano a manifestarsi improvvisamente. Le tende spariscono, il pianoforte comincia a suonare da solo, si odono passi concitati e voci incorporee. Gli episodi sconvolgono Grace ma sembrano non turbare minimamente la signora Mill, domestica, il signor Tuttle, giardiniere e la povera Lidya, governante rimasta muta in seguito ad un non meglio specificato trauma. I tre tentano in tutti i modi di giustificare ogni singolo episodio cominciando ad accrescere, nella padrona di casa, strani sospetti. In questo clima di tensione, qualcosa arriva a spezzarlo improvvisamente, anche se per poco: il ritorno dell’amato marito dal fronte, sconvolto e disorientato. La felicità è di breve durata perché, dopo appena un giorno, l’uomo sentenzia che ‘deve tornare laggiù’; questa sua decisione, come si capirà solo alla fine del film, ha un significato molto più profondo del mero dovere, ma getterà in nuova disperazione i restanti membri della famiglia. I fenomeni soprannaturali, intanto, aumentano di intensità, in un vortice teso e drammatico che porterà allo sconvolgente epilogo finale.
  

 


Una villa immersa nel verde per attori eccellenti.

La suggestiva e pittoresca villa in Cantabria, chiamata Los Hornillos Palace, è lo scenario perfetto per gli esterni di questo film, che si presenta in stile anni ‘40 con una naturalità scenografica che lo rende genuino e mai banale. Una splendida Nicole Kidman, calata nel suo ruolo di madre iperprotettiva con un marito lontano, trova al suo fianco due piccoli attori eccellenti: il talento di Alkalina Mann l’ha portata a recitare, due anni più tardi, nel film La ragazza con l’orecchino di perla; James Bentley, al suo esordio, si fa notare per la sua disinvoltura sul set nonostante la giovane età. Fionnula Flanagan, Eric Sykes ed Elaine Cassidy nel ruolo dei tre servitori, hanno il giusto piglio misto di mistero e inquietante pacatezza che sono necessari ai loro ruoli. D’altronde, con un’atmosfera riprodotta in maniera così fedele all’epoca e alla situazione, attori eccellenti sono indispensabili: la notte, il giardino con le tombe nascoste, il buio nelle stanze protette dalle tende sono dosati in maniera così sapiente da tenere lo spettatore incollato allo schermo in un crescendo denso di pathos. La maestria del regista nell’usare strumenti pregni di superstizione come le fotografie post-mortem, eleva indubbiamente quest’horror a livelli emozionali altissimi, insinuando nello spettatore le stesse reazioni sconvolte di Grace quando le trova in soffitta.
 

  


Horror, drammaticità e thriller.


Un film assolutamente da vedere, quindi, nel quale è impossibile trovare difetti, con la giusta atmosfera color seppia degli anni ’40 e una dose di tensione e suspense sapientemente miscelati. Per chi non lo avesse ancora visto, l’avvertimento è di seguirlo con attenzione (anche se è veramente difficile distoglierla) per godersi l’exploit finale che ribalta completamente ogni convinzione o idea pregressa. Un horror, quindi, ma anche un drammatico, nonché un thriller, in questo senso, con una storia che si snoda in una direzione e poi vira bruscamente lasciando tutti col fiato sospeso. La tentazione è quella di rivederne i passaggi, come in un buon libro, per poter apprezzare a pieno la rivelazione avuta soltanto negli ultimi minuti. Da vedere in un fiato e con il fiato sospeso.

 




Commenti :

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  • Bahamut Zero - 11/07/2010, 14:42 #1
    forse uno dei miei film preferiti in assoluto. è uno di quelli che, dopo che l'hai visti una volta e si scopre come finiscono, in teoria dovrebbero completamente perdere mordente, vedi Il Sesto Senso. che Senso ha replicarlo, lo sanno tutti che Willis è morto /spoiler.
    Invece con The Others questo non accade, sarà per le atmosfere, sarà per la bravura degli attori piccoli e grandi, sarà per il talento di Amenábar... non lo so. eppure il ritmo del film è piuttosto lento e la Kidman è vestitissima
  • dox - 14/11/2010, 18:43 #2
    E' uno dei miei film horror preferiti, che rivedrei mille volte senza stancarmi mai *_*
  • littletommy - 15/11/2010, 18:12 #3
    un gran film che non mi stanca mai di guardarlo,sono convinto che la realta e' davvero come il film
  • DigitalDaigor - 23/03/2011, 08:50 #4
    Semplicemente stupendo...non c'è che dire...ottimo livello di suspance per tutto il film...fino alla fine nulla è certo e tutto sembra un'altra cosa...
  • Faycal - 25/03/2011, 10:11 #5
    Un film incredibile, bravissimi gli attori.. (adulti e piccolini).. insieme al Sesto Senso sta nel podio dei miei film preferiti!
1
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Valutazione
8.9

Gamesource Staff

8.5

User: 2 voti

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Caratteristiche:
  • TramaCastAudioDoppiaggioScenografia
    99 8.59 9
Pro:
  • Un horror ineccepibile, una tensione che si taglia col coltello.
Contro:
  • Alcuni eventi non vengono approfonditi e rimangono sospesi.
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