Death Note

L’anime è stato tratto dall’omonimo manga ideato e scritto da Tsugumi Oba e disegnato da Takeshi Obata. Venne pubblicato settimanalmente su Weekly Shonem Jump da dicembre 2003 a maggio 2006.

Grazie al successo in patria, il 3 ottobre 2006 ne è derivata una serie animata composta da 37 episodi, trasmessi in Italia su MTV, inoltre sono stati realizzati tre film live action e due special. I due special dal nome “Death Note Rewrite: The Visualizing God” e “Death Note Rewrite 2: L’s successors” riassumono gli episodi della seria televisiva (il primo fino al 26 il secondo fino al 37), includendo delle scene e dei dialoghi completamente inediti.

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La storia tratta di Light Yagami, uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e da un mondo corrotto che lo circonda, nel quale persone meritevoli non riescono ad imporsi e vengono schiacciate dai malvagi. La sua vita cambia quando, casualmente, trova fuori da scuola un quaderno nero su cui è impressa la scritta “Death Note”, e le istruzioni dicono che qualsiasi persona il cui nome venga scritto sul quaderno morirà. Anche se inizialmente scettico sull’autenticità del quaderno, Light si ricrede mentre assiste alla morte di due criminali di cui aveva scritto il nome pochi instanti prima.

Poco tempo dopo uno shinigami (un Dio della morte) di nome Ryuk, vero proprietario del quaderno, si presenterà al protagonista, confermando ancora una volta che l’oggetto non è falso. L’obiettivo di Light quindi sarà quello di diventare il “Dio del nuovo mondo”, nel quale deciderà lui stesso leggi e punizioni e nel quale potranno vivere solo le persone da lui giudicate giuste. Le continue morti provocate da Kira, soprannome dato a Light  dai media nipponici e che deriva dalla parola inglese killer, cattura l’attenzione dell’Interpol che decide di assoldare Elle, il detective più bravo del mondo, per scoprire il vero volto del criminale che si nasconde dietro quello pseudonimo. La storia vedrà quindi contrapporre continue lotte d’ingegno tra Kira ed Elle per scoprire l’identità dell’altro. P

eccato che, per quanto la trama si lasci seguire senza nessun problema nella prima parte della storia, nella seconda troviamo scene noiose e al limite del ripetitivo che fanno comprendere senza alcun dubbio che gli autori abbiano allungato la brodaglia e che in verità la serie doveva finire ben prima. Le differenze con la versione cartacea sono minime, se non per il finale che comunque resta molto simile.
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Il character design è ben realizzato anche se gli unici personaggi che rimangono in mente, oltre agli shinigami, sono Elle e Light, mentre gli altri sembrano di contorno. Le animazioni sono di buon livello, probabilmente per la poca presenza di scene d’azione particolarmente complesse..
La parte sonora è caratterizzata da una soundtrack veramente ben composta e da due Opening ed Ending di buona fattura, per di più il doppiaggio è veramente buono con voci che si sposano perfettamente con i personaggi.

Nella versione televisiva italiana si nota la scelta di effettuare delle piccole censure, come per esempio l’utilizzo di sinonimi poco efficaci tutte le volte in cui Light si autodefinisce “Dio del nuovo mondo”. Altra nota dolente della controparte nostrana è il doppiaggio, che a parte la voce del protagonista e quella di Elle, per chi è abituato ad ascoltare gli anime in lingua originale, è qualcosa di davvero pessimo, soprattutto quella di Misa.

In definitiva, l’anime di Death Note si assesta su buoni livelli qualitativi, con personaggi che piacciono e con una parte audio di tutto rispetto.
A differenza di quello che può sembrare a prima vista è da comprendere, che anche se i temi trattati sembrano di genere seinen, l’anime è uno shonen; quindi se si sta cercando un anime serio con componente psicologica sviluppata, Death Note potrebbe non fare per voi.

È consigliato un po’ a tutte le persone che stanno cercando qualcosa di interessante da vedere, anche se ai veterani del “made in Japan” potrebbe non sembrare nulla di innovativo perché gli argomenti come la morte, gli shinigami, i combattimenti mentali tra due personaggi sono facilmente trovabili in altri anime.

Author: Baldo Milanesi

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