Six Feet Under

2001 | Drammatico

Six Feet Under
Autore:
Alex "Astolo" Chiaria

Ultima revisione: 27/01/2011

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I'm Sorry, I'm lost

Racchiudere l'essenza di Six Feet Under in una recensione è un compito presuntuoso: tali sono la grandezza e la complessità della serie HBO che tentare di comprendere l'opera con le poche righe presentate di seguito sarebbe oltraggioso.
Tante tematiche, tanti personaggi e tante sfumature nelle discussioni rendono difficile trovare un punto di partenza per descrivere le cinque stagioni della famiglia Fisher: eppure, riflettendoci accuratamente, mi è parso opportuno partire da dove la serie nasce: la morte.

Six Feet Under è di prim'acchito questo, in apparenza un telefilm incentrato esclusivamente sulle vicissitudini di un'impresa di onoranze funebri, la Fisher and Sons: ogni episodio è strutturato con la medesima impostazione, con alcuni minuti introduttivi che descrivono la morte di una persona, spesso, ma non necessariamente, legata alle vicende che si sviluppano all'interno della puntata, che essa possa avvenire per un incidente, una malattia o la più bizzarra delle ragioni.


Time Flies

E già nell'incipit la serie stupisce, con la morte del padre, Nathaniel, nonché capo dell'azienda: da qui si susseguono gli eventi che riguardano i personaggi principali, appartenenti alla numerosa famiglia Fisher. Verrebbe lecito chiedersi immediatamente come si possa sviluppare una trama solida con questi presupposti: la risposta più semplice è che di trama vera e propria non si può parlare, in quanto risulterebbe estremamente riduttivo nei confronti delle vicende affrontate all'interno del telefilm.

Il plot di SFU più che una trama racchiude in sé un'esperienza di vita, comprensiva di innumerevoli status emotivi in cui lo spettatore, data la varietà di tematiche affrontate, è costretto ad immedesimarsi.




Ogni personaggio vanta un paradigma ideologico approfondito e analizzato per tutto l'arco delle cinque stagioni con cura maniacale: le tematiche affrontate all'interno dei discorsi trattano temi quantomai attuali, su cui è palese il tentativo di Ball di far riflettere il telespettatore.
La vita, la morte, la fede, la religione, il sesso, la droga, l'alcol, il matrimonio, il divorzio, le malattie, l'aborto e l'omosessualità sono solo il culmine di riflessioni che pervadono i 55 minuti di ogni puntata, condite da una buona dose di humor macabro che non manca mai di (s)drammatizzare i dialoghi.


Tears, Bones and Desire

Il cast è senz'altro uno dei punti di forza della serie: a partire da Michael C. Hall, fra gli attori più apprezzati all'interno della serie e non solo, e quello a cui probabilmente vi capiterà di affezionarvi maggiormente. I momenti onirici che lo ritraggono spesso protagonista sono fra le features più interessanti introdotte dalla regia di Ball, già vincitore di un Oscar per la sceneggiatura di American Beauty: David Fisher, il personaggio da lui interpretato, è il secondogenito della famiglia, omosessuale inizialmente non dichiarato, è fidanzato con Keith Charles, un poliziotto di colore interpretato da Mathew Patrick; la loro relazione sarà spesso oggetto di discussione all'interno delle puntate.
Richard Jenkins, nel ruolo del padre di famiglia, è il personaggio che non ti aspetteresti di vedere ancora dopo l'episodio pilota: appare invece per la maggior parte delle puntate come interlocutore immaginario dei protagonisti. Egli rappresenta, stando alle parole dell'autore, il monologo interiore personificato.



You can't take a picture of this. It's already gone.


Peter Krause
è, invece, l'antitesi del fratello: arrogante, a tratti aggressivo e nevrotico, ha una relazione con una ragazza conosciuta sul volo che lo ha portato a casa, Brenda, interpretata da Rachel Griffiths.
Ruth Fisher è probabilmente il personaggio che subisce una metamorfosi più ampia all'interno delle cinque stagioni: religiosa e premurosa, gran parte del personaggio lo si deve all'ottima interpretazione di Frances Conroy, che è valso all'attrice un Golden Globe nel 2003.
Claire Fisher è invece una adolescente in continua lotta col mondo: totalmente diversa dalle sue compagne liceali, belle e superficiali, frequenterà una scuola d'arte per poter esprimere il proprio io attraverso la fotografia; ironia della sorte vuole che l'attrice, Lauren Ambrose, si sia sposata proprio con un fotografo l'anno dopo l'inizio delle riprese della prima stagione.

In conclusione non si può non citare il finale delle cinque stagioni: elogiato dalla critica e dal pubblico, Everyone's waiting vanta al proprio interno uno dei migliori ending che siano mai stati realizzati per una serie TV.


Everything Ends

In definitiva, Six Feet Under offre un'esperienza ben diversa da quelle a cui il pubblico è abituato, motivo per il quale può risultare un telefilm non adatto a tutti.
Tuttavia non è possibile rimanere impassibili dinanzi ad un simile capolavoro di sceneggiatura, dialoghi, trama e personaggi, che siamo sicuri si conquisterà di diritto una lapide nel cimitero dei migliori telefilm di sempre.

 




Commenti :

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  • Esteban - 07/01/2011, 10:28 #1
    SFU è praticamente l'ammiraglia di casa HBO - un prodotto che nasce coi controcoglioni e che mantiene un livello qualitativo medio elevatissimo per tutta la durata delle 5 stagioni.

    Degno di nota anche il doppiaggio italiano, che è molto ben realizzato e non sembra inficiare l'esperienza di questa bellissima serie.

    Trova facilmente posto nel mio personale Olimpo televisivo.
  • Gabos - 08/01/2011, 14:54 #2
    Non c'è paragone: per quel che mi riguarda è quanto di meglio abbia avuto modo di vedere finora nell'ambito delle serie tv.
    Io amo la famiglia Fisher.

    P.S: le stagioni sono 5 comunque, non 6.
  • Astolo - 27/01/2011, 20:35 #3
  • Esteban - 27/01/2011, 21:21 #4
    A mio modesto avviso un ottimo lavoro, Alex.

    thumbs up
  • boskoz - 28/01/2011, 17:40 #5
    Bei personaggi, ottimo uso del Black Humor, ma soprattutto per la sua originalità la reputo davvero una buona serie, che riesce a distaccarsi da questa jungla popolata quasi solo da telefilm ospedalieri/avvocateschi/polizieschi.
    Votata 8.
    Non ho visto tutte le stagioni però.
  • Astolo - 29/01/2011, 08:02 #6
    Non è per cattiveria, ma se non avessi visto un telefilm per tutte le sue stagioni mi asterrei dal votarlo: ritengo sia un po' come vedere un film a metà, che senso avrebbe?

    Inoltre, il tuo voto va abbastanza stretto rispetto a quello che il telefilm qualitativamente e quantitativamente offre.
  • Esteban - 29/01/2011, 09:19 #7
    Eh, vedendo il mio 10 avrà preferito bilanciare il tutto :asd:
  • boskoz - 29/01/2011, 12:32 #8
    Prima di tutto non puoi dire che il mio voto "va abbastanza stretto rispetto a quello che il telefilm qualitativamente e quantitativamente offre" perchè non sono cose misurabili, il voto è soggettivo, a TE ha offerto 10, a me ha offerto 8.
    E' una questione di gusti.
    Se non ho visto tutte le stagioni c'è un motivo.

    Di "Battlestar Galactica" ho visto tutte e 4 le stagioni, di "Buffy" tutte e 7, di "Big bang Theory" tutte e 4, di "The Shield" tutte e 7, e via dicendo, ma per esempio di Stargate Sg-1 ne ho viste "solo" 8 perchè le ultime 2 sono diventate ridicole.

    Qua dopo "un paio" di stagioni mi sono rotto, può capitare sai?
    Ma nonostante ciò riconosco il valore del telefilm che ho guardato.
    Solo che, IO, preferisco, da quelle 3-4 cose che ho citato in alto, serie o comiche o "action-packed", rispetto a quelle narrative.

    Poi se posso permettermi, 8 a casa mia è comunque un bel voto.
    Non vedo tutta questa perfezione o magnificenza da dover per forza votare 10, io voto 10 quelle opere che hanno lasciato un segno nel modo di fare le cose, "Twin Peaks" per esempio.
    Voglio vedere chi si ricorderà di "six feet under" tra dieci-quindici anni.

    Impariamo a rispettare le valutazioni degli altri, perchè si possono avere gusti differenti.
  • Astolo - 29/01/2011, 12:55 #9
    boskoz ha scritto:

    A dire il vero a me ha offerto un 9.5 come puoi vedere dalla recensione, ma vabè.

    Sicuramente fra 10-15 anni ci si ricorderà di SFU, puoi scommetterci, ma probabilmente solo chi ha visto tutta la serie e non ha incontrato solo suoi limiti nel non proseguirla, perchè come si suol dire, per criticare bisogna almeno conoscere, cosa che tu hai asserito sopra di non aver fatto, dato che una serie TV và giudicata complessivamente, non per un paio di stagioni.

    Esempio: Dexter è un capolavoro, ho visto le prime due stagioni.
    Esempio #2: Dexter è un discreto telefilm, ho visto tutte le stagioni.

    La differenza non è poi tanto sottile.

    Inoltre gradirei evitassi di venirci a fare la morale, visto che qua i tuoi gusti sono rispettati, non sono invece rispettati i giudizi lanciati senza argomentazioni.
  • boskoz - 29/01/2011, 13:00 #10
    Siccome non fai il giudice di professione, la prossima volta che leggi un mio giudizio che non ti aggrada, cerca di andare a farti un giro astolo ^^
  • Astolo - 29/01/2011, 13:03 #11
    boskoz ha scritto:
    Siccome non fai il giudice di professione, la prossima volta che leggi un mio giudizio che non ti aggrada, cerca di andare a farti un giro astolo ^^
    Quanta maturità, dinanzi ad argomentazioni così profonde non posso che quotare :)
  • Zaga - 02/02/2011, 16:42 #12
    L'ho letta e riletta...questa recensione me gusta ....
    Non sapevo se dire la mia o meno perchè sinceramente non ho visto tutte le stagioni....però posso dire che per quello che ho visto, in special modo la prima serie, ha attirato la mia attenzione.
    Non posso dare un voto ma posso essere d'accordo sulla maggior parte dei punti citati da Astolo, per quel che riguarda il Cast, i loro caratteri e vite sociali, sono un mix che rende questa serie unica..
    Diciamo che nella tematica della morte, ho notato sì drammaticità, ma anche qualche sprazzo di umor, in special modo in Ruth...la madre.
    Veramente interessante, vale proprio la pena di guardarlo, per capire quando questi argomenti siano molto vicini a quello che è la vita di tutti i giorni, vista diciamo da una prospettiva divrsa...ma lo stesso importante. :approved:
  • Bahamut Zero - 06/06/2011, 08:04 #13
    ho finito di vedere la terza serie, che avevo lasciato a metà ai tempi della trasmissione in chiaro.
    eccellente in tutto, anche se non mi piacciono particolarmente, con poche eccezioni, le voci italiane scelte per i personaggi (Hall su tutti).
  • Astolo - 06/06/2011, 09:55 #14
    Bahamut Zero ha scritto:
    ho finito di vedere la terza serie, che avevo lasciato a metà ai tempi della trasmissione in chiaro.
    eccellente in tutto, anche se non mi piacciono particolarmente, con poche eccezioni, le voci italiane scelte per i personaggi (Hall su tutti).

    Per la quarta e la quinta si trovano i sottotitoli se ti interessa, a differenza delle prime tre stagioni.
  • Bahamut Zero - 26/06/2011, 20:48 #15
    Finito.
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9.5

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Caratteristiche:
  • TramaCastAudioDoppiaggioScenografia
    109.7 8.89.1 9.8
Pro:
  • Fra i migliori doppiaggi per una serie TV
  • Trama unica
  • Spunti riflessivi per ogni puntata
  • Cast a dir poco eccezionale
  • Scenografia superba: menzione speciale per la pilota e l'episodio finale
Contro:
  • Nessun Contro
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